Gas intestinali, creata compressa ingeribile che li analizza e trasmette i dati wireless

Un nuovo studio, pubblicato su Nature Reviews Gastroenterology & Hepatology, ha analizzato le modalità con cui i gas si spostano nell’intestino nonché tutta la letteratura disponibile sui gas gastrointestinali ed altre caratteristiche tra cui l’interazione degli stessi gas con il microbioma intestinale e i vari disturbi associati.

Secondo Kourosh Kalantar-Zadeh, ricercatore dell’Università del Nuovo Galles del Sud, i gas intestinali e in generale il fenomeno della flatulenza sono vitali per la salute umana e questo studio intende dimostrarlo: “Invece di ridere o sentirsi in imbarazzo per questo argomento, in realtà ci sono buone ragioni per prenderlo molto sul serio”.

Lo studio conferma che la maggior parte dei gas che passano nell’intestino sono inodori. Gas come ossigeno, azoto, anidride carbonica, idrogeno e persino il metano non emettono infatti alcun odore.
Sono invece quei gas composti di solfuro prodotti nel colon a propagare il cattivo odore. Altri gas poi sono solo sottoprodotti del microbioma intestinale e sono prodotti dai batteri che vivono nell’intestino e che scompongono carboidrati, grassi e proteine, come rileva lo stesso Kalantar-Zadeh.

Insieme ad altri partner, lo stesso team di ricercatori, sulla base di queste ricerche e di queste conoscenze, sta tentando di commercializzare quello che nel comunicato stampa viene definito come uno “strumento rivoluzionario per analizzare i gas gastrointestinali in vivo (all’interno del corpo)”.

Si tratta di una capsula ingeribile con una tecnologia di rilevamento dei gas incorporata. Questa capsula può rilevare i biomarcatori gassosi mentre transita attraverso l’intestino e può trasmettere i dati che rileva direttamente fuori dal corpo in modalità wireless.

Questo nuovo metodo risulterebbe migliore rispetto a tutti gli altri metodi usati per analizzare i gas intestinali perché li analizza nella loro ambiente naturale, ossia nell’intestino, e nel momento in cui sono prodotti.
“Non esiste altro strumento in grado di fare ciò che fa questa capsula”, rileva Kalantar-Zadeh.

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