Gastrectomia verticale parziale su adolescenti obesi può indebolire ossa secondo studio

Gastrectomia verticale parziale (credito: Manu5, scientificanimations.com, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons)

È stato presentato all’incontro della Radiological Society of North America (RSNA) uno studio riguardante uno degli interventi chirurgici per la perdita di peso più comuni, ossia la gastrectomia verticale parziale, denominata anche con la definizione in inglese “sleeve gastrectomy” o più raramente gastrectomia a manica. Secondo questo nuovo studio, questo intervento chirurgico sugli adolescenti obesi può avere degli effetti dannosi sulle ossa.

Che cos’è la sleeve gastrectomy

Come spiega Miriam A. Bredella, una professoressa di radiologia della Harvard Medical School di Boston, Massachusetts, l’autrice dello studio, la sleeve gastrectomy è una delle procedure chirurgiche bariatriche più comuni fatta su bambini ed adulti.
Durante questa operazione viene rimosso circa il 75% dello stomaco, una soluzione che serve per limitare l’assunzione del cibo e dunque conseguenzialmente innescare la perdita del peso. A seguito dell’operazione si ottiene uno stomaco più rotondo, che assume la forma di un tubo (da cui la definizione “a manica”).
Il comunicato stampa che presenta lo studio rileva che la diffusione di questa tipologia di intervento chirurgico è aumentata di almeno 100 volte dal 2005 2014.

Chirurgia bariatrica può avere effetto sulle ossa

Già alcuni studi in passato avevano mostrato che la chirurgia bariatrica generalmente può avere un effetto negativo sulle ossa, in special modo aumentando il rischio delle fratture, come spiega la stessa Bredella. In questo studio si mostra che c’è un rischio anche per quanto riguarda la gastrectomia a manica eseguita sugli adolescenti, un’età durante la quale la massa ossea si sta accumulando.

La coorte di studio

La ricercatrice ha analizzato i dati di 52 adolescenti con un’età media di 17,5 anni, con un indice di massa corporea medio di 45 e con livelli di obesità da moderato a grave. Di questi adolescenti, di cui 38 erano femmine, 26 erano stati sottoposti a questa gastrectomia verticale parziale mentre il resto faceva parte del gruppo di controllo.
Prima e 12 mesi dopo l’operazione i soggetti venivano sottoposti ad analisi, tramite tomografia computerizzata quantitativa, della densità minerale ossea volumetrica e con spettroscopia RM protonica per misurare il grasso del midollo osseo nella colonna lombare.

Diminuzione della densità ossea nella colonna lombare

I ricercatori notavano, un anno dopo l’intervento, un aumento o significativo del grasso del midollo osseo e una diminuzione della densità ossea nella colonna lombare nei pazienti sottoposti a gastrectomia a manica.
“Gli adolescenti che sono stati sottoposti a gastrectomia a manica hanno avuto perdita ossea e un aumento del grasso del midollo osseo, nonostante la marcata perdita di grasso corporeo”, spiega la Bredella. “Mentre la chirurgia dimagrante ha successo per la perdita di peso e il miglioramento dei disturbi metabolici, ha effetti negativi sulle ossa”.

Interruzione di ormoni e nutrienti per ossa

Secondo la stessa ricercatrice si tratta comunque di una perdita, quella della densità ossea, prevista in quanto un carico maggiore ed un peso maggiore rinforzano le ossa e dunque un peso minore le fanno inevitabilmente diventare un po’più deboli. Oltre alla perdita di densità ossea, i ricercatori notavano, nei soggetti sottoposti all’operazione, anche un’interruzione di alcuni ormoni ed alcuni importanti nutrienti per la salute delle ossa.
Ulteriori ricerche andranno effettuate per capire con più dettaglio le conseguenze sulle ossa di questa tipologia di operazione chirurgica anche per prevenire eventuali danni gravi alla stessa salute delle ossa negli adolescenti.

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