Gastrite eosinofila e duodenite eosinofila, nuovo anticorpo si rivela molto efficace

Uno studio condotto dal ricercatore Evan S. Dellon, professore della divisione di gastroenterologia ed epatologia della Scuola di Medicina dell’Università della Carolina del Nord mostra la scoperta di un nuovo anticorpo monoclonale, denominato AK002 (lirentelimab) , che può rivelarsi utile per la gastrite eosinofila e la duodenite eosinofila .
Queste ultime sono malattie infiammatorie che vedono un livello troppo alto di eosinofili e mastociti, cellule che servono il sistema immunitario, all’interno dello stomaco e del duodeno rispettivamente.

Si tratta di condizioni che molto spesso sono sotto diagnosticate. I sintomi della gastrite e della duodenite eosinofile possono essere la nausea, dolori addominali di tipo cronico, gonfiore addominale, vomito, diarrea e perdita di appetito.
Tra le cure attuali c’è l’utilizzo di corticosteroidi oppure speciali diete con l’eliminazione di determinati alimenti. Si tratta però di azioni di contrasto non sempre efficaci.
Questo nuovo studio, che ha raggiunto la fase due, mostra che un un nuovo anticorpo monoclonale può andare a colpire il recettore siglec-8. Quest’ultimo è un recettore specifico per diminuire eosinofili e mastociti.

” Questo studio è importante per diversi motivi. È il primo studio randomizzato sulla gastrite/duodenite eosinofila, che sono condizioni poco studiate per le quali c’è un urgente bisogno di nuovi trattamenti per i pazienti. In secondo luogo, il farmaco ha un nuovo meccanismo d’azione tramite il recettore siglec-8, e questo studio ora lo dimostra proof of concept nelle malattie gastrointestinali eosinofile (EGID) dell’utilità di prendere di mira questo percorso. Infine, i risultati dimostrano l’efficacia. I pazienti non solo hanno avuto riduzioni importanti nella conta degli eosinofili nei tessuti, ma hanno anche avuto un sostanziale miglioramento dei sintomi rispetto al placebo, spiega Dellon nel comunicato stampa.
Nel corso degli esperimenti l’anticorpo AK002 si rivelava più efficace del placebo.

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