Gatti per cacciare i topi? Potrebbe non essere la soluzione migliore

Un particolare studio è stato pubblicato su Frontiers in Ecology and Evolution. La ricerca ha preso in esame l’interazione tra i gatti e i ratti, in particolare il livello qualitativo di predazione da parte dei primi nei confronti dei secondi.
Monitorando il comportamento e il movimento dei ratti con microchip in presenza di gatti che vivono nella stessa area, i ricercatori hanno scoperto che i ratti, diversamente dall’opinione comune, erano in grado di evitare abbastanza facilmente i gatti tanto che gli stessi ricercatori hanno registrato solo due ratti uccisi in 79 giorni.

Lo studio dimostra che qualsiasi beneficio derivante dall’aumento del numero di gatti in una determinata zona o in un determinato quartiere per contrastare l’aumento dei ratti potrebbe non rivelarsi una soluzione adeguata.
Michael H. Parsons, uno degli autori della ricerca, specifica: “Come qualsiasi preda, i ratti sovrastimano i rischi della predazione: in presenza di gatti, adattano il loro comportamento per rendersi meno evidenti e trascorrono più tempo nelle tane. Questo solleva dubbi sul fatto che il rilascio di gatti in città per controllare i ratti valga i rischi che i gatti rappresentano per la fauna selvatica”.

Questo perché i gatti, naturalmente, non predano solo i topi ma anche altri esseri viventi dell’ecosistema cittadino, in primis gli uccelli. Un’immissione troppo alta di gatti in un determinato ambiente cittadino potrebbe infatti portare a diversi problemi anche sotto questo profilo.
Nel corso dello studio i ricercatori hanno esaminato 306 video realizzati nel corso di 79 giorni. I video riprendevano le azioni di tre gatti attivi accanto ad una colonia di ratti.

I ricercatori hanno registrato solo 20 eventi di predazione, tra cui tre tentativi di uccisione e due uccisioni riuscite. I ratti, infatti, in presenza dei gatti, passavano meno tempo all’aperto e più tempo al riparo.
Michael A. Deutsch, altro autore della ricerca, però precisa: “Non stiamo dicendo che i gatti non sono in grado di predare i topi cittadini, ma solo che le condizioni devono essere corrette perché ciò avvenga. Il gatto deve essere affamato, non avere alternative alimentari meno rischiose e di solito ha bisogno dell’elemento sorpresa”.

Fonti e approfondimenti



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