Gel polimerici gommosi e biocompatibili fatti con caffeina per somministrare farmaci

Il polimero flessibile creato dai ricercatori del Mit e del Brigham and Women’s Hospital.

La caffeina è una sostanza abbastanza conosciuta ed è contenuta in quella che può essere considerata come la bevanda più diffusa del mondo, ossia il caffè. Anche i suoi effetti sono ben conosciuti e sono relativi soprattutto alla capacità di aumentare l’attenzione e di contrasto al sonno.
Tuttavia un nuovo gruppo di ricerca del Massachusetts Institute of Technology e del Brigham and Women’s Hospital è riuscito ad utilizzare la caffeina per creare materiali a forma di gel polimerici flessibili utili, tra l’altro, anche per somministrare i farmaci e in generale per l’applicazione medica.

Utilizzando la caffeina come stimolante chimico in modo che fungesse da catalizzatore per formare materiali polimerici, i ricercatori hanno infatti creato gel gommosi e biocompatibili.
In sostanza si tratta di uno dei rari casi in cui vengono utilizzati ingredienti alimentari comuni nell’industria dei materiali sintetici, come specifica anche lo stesso Robert Langer, professore alla Mit ed uno degli autori dello studio: “La maggior parte degli approcci sintetici per la sintesi e la reticolazione dei gel polimerici e di altri materiali utilizza catalizzatori o condizioni che possono danneggiare sostanze sensibili come i farmaci biologici. Al contrario, qui abbiamo usato la chimica verde e ingredienti alimentari comuni”.

Questo nuovo materiale potrebbe rivelarsi utile, secondo lo stesso Langer, soprattutto per quelle persone che denotano una certa difficoltà nel deglutire capsule o compresse, come affermato anche da Giovanni Traverso, gastroenterologo e ingegnere biomedico del Koch Institute for Integrative Cancer Research del MIT, altro ricercatore impegnato nel progetto.

Fonti e approfondimenti



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