Geni collegati alla creatività che ci hanno differenziato da Neandertal e scimmie scoperti da ricercatori

Homo Sapiens e Homo Neanderthalensis

Una serie di 267 geni collegati alla creatività che hanno contribuito alla differenziazione tra l’Homo sapiens, l’Homo neanderthalensis e l’odierno scimpanzé sono stati scoperti da un team di ricercatori dell’università di Granada che hanno pubblicato il proprio studio su Molecular Psychiatry.[2]
Questi geni, secondo i ricercatori, hanno avuto un ruolo importantissimo nell’evoluzione degli esseri umani perché hanno gettato le basi della sua creatività, della sua autocoscienza e del suo livello di cooperatività, tutte caratteristiche che hanno dato all’uomo odierno un netto vantaggio rispetto ad altre specie di ominidi.

In particolare la creatività è stata l’arma in più dell’Homo sapiens al quale ha dato dei vantaggi che andavano al di là di quelli prettamente cognitivi. La creatività, secondo i ricercatori, ha favorito l’adattamento all’ambiente degli esseri umani e gli ha fornito una maggiore resistenza all’invecchiamento, alle malattie e alle lesioni.
I 267 geni scoperti dai ricercatori, tutti regolatori dell’RNA e non geni codificanti proteine, fanno parte di un gruppo più ampio di geni collegati alla personalità, geni già scoperti in una precedente ricerca dallo stesso team di ricercatori. Tutti questi geni fanno parte di tre reti di caratteristiche della personalità che sono alla base dell’apprendimento della memoria.

Secondo quanto spiegano i ricercatori, queste reti si sarebbero evolute in maniera “sfasata” e in tempi diversi. La prima è nata nei gruppi di scimmie all’incirca 40 milioni di anni fa ed è alla base della reattività emotiva e della regolazione degli impulsi nonché delle abitudini di apprendimento, dell’attaccamento sociale della risoluzione dei conflitti. La seconda rete è alla base della regolazione dell’autocontrollo intenzionale e della cooperazione per ottenere vantaggi reciproci. L’ultima rete, la terza, è sorta circa 100.000 anni fa ed ha permesso l’autoconsapevolezza creativa.
“Vivere vite più lunghe e più sane può aver prolungato il periodo di apprendimento dei giovani e degli adolescenti, il che facilita e consente l’accumulo di conoscenza. Questa è una caratteristica notevole degli esseri umani comportamentalmente moderni ed è un fattore importante per il successo economico e sociale”, spiegano i ricercatori.[1]

Note e approfondimenti

  1. Los genes relacionados con la creatividad fueron ‘el arma secreta’ para la supervivencia del Homo Sapiens – Canal UGR (IA)
  2. Evolution of genetic networks for human creativity | Molecular Psychiatry (IA) (DOI: 10.1038/s41380-021-01097-y)

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