Geni della colla delle ragnatele sequenziati da due scienziate

Sarah Stellwagen (credito: Marlayna Demond for University of Maryland Baltimore County)

Due scienziate hanno pubblicato le prime sequenze complete di due geni che permettono ai ragni di produrre la propria colla, un derivato della seta molto appiccicoso che serve per tenere bloccata la preda nella tela.
Nello studio, apparso su Genes, Genomes, Genetics, viene descritto anche il metodo innovativo che le due ricercatrici hanno utilizzato e che potrebbe essere usato anche da altri scienziati per sequenziare i geni dietro alla seta e alla colla delle ragnatele, geni difficili da sequenziare per la loro lunghezza e per la loro struttura ripetitiva.

I tentativi di riprodurre artificialmente la seta prodotta dal ragno non hanno mai avuto il successo sperato. I ragni sono capaci di convertire delle bolle di seta liquide in fibre solidi e sottili attraverso un processo all’interno del proprio corpo. Questo liquido al momento può essere prodotto in laboratorio ma non si può ancora replicare il passaggio che porta la sostanza da uno stato liquido uno stato solido su una scala industriale, come riferisce Sarah Stellwagen, ricercatrice dell’Università del Maryland, contea di Baltimore, che ha effettuato il sequenziamento insieme alla collega Rebecca Renberg dell’Army Research Lab.

Tuttavia la colla prodotta dai ragni potrebbe essere più facile da produrre in laboratorio rispetto alla seta secondo le due scienziate.
Un’eventuale produzione industriale di una colla del genere potrebbe rivelarsi utile per il controllo biologico di parassiti: d’altronde questa sostanza “si è evoluta per catturare le prede e gli insetti”, come riferisce la stessa Stellwagen.
Utilizzando tecniche di sequenziamento “di terza generazione”, le due ricercatrici sono riusciti a definire l’intera sequenza di due geni responsabili della produzione della produzione di colla all’interno del corpo di ragni.

Fonti e approfondimenti

Articoli correlati

Condividi questo articolo


Resta aggiornato su Facebook

Fai una ricerca

Tag principali

Commenta per primo

Rispondi