Ghiacciai dell’Himalaya che si sciolgono rilasciano inquinanti intrappolati per decenni

Un nuovo studio rimarca quanto lo scioglimento dei ghiacciai dell’Himalaya possa risultare grave per l’ambiente perché l’acqua che si scioglie e che arrivava contribuisce a rilasciare nell’ambiente gli inquinanti accumulati nel corso di decenni.

È questo il risultato cui è giunto ricerca apparsa sul Journal of Geophysical Research che analizza sostanze inquinanti di vario tipo, come erbicidi e pesticidi, che, secondo i ricercatori, da decenni si stanno accumulando nei ghiacciai dell’Himalaya.
Quest’ultimi, sciogliendosi a causa del riscaldamento globale in corso, rilasciano questi inquinanti in natura incidendo molto negativamente sull’ambiente ed ancora più in particolare sulla vita acquatica accumulandosi anche nel corpo di pesci che poi possono finire sulle tavole delle popolazioni locali.

I ghiacciai dell’Himalaya contengono più inquinanti intrappolati nel ghiaccio rispetto ai ghiacciai di altre parti del mondo perché sono molto vicini ai centri e alle regioni densamente abitate dell’Asia meridionale che sono notoriamente tra le regioni più inquinate del mondo, come ricorda Xiaoping Wang, geochimico dell’Accademia Cinese delle Scienze e autore dello studio.

Il fenomeno degli inquinanti che restano “intrappolati” nel ghiaccio è una caratteristica ben conosciuta dagli scienziati; ad esempio anche le calotte polari dell’Artico del antartico soffrono di questo problema dato che gli inquinanti possono viaggiare anche per migliaia di chilometri prima di arrivare nelle zone ghiacciate dove vengono letteralmente incorporate nel ghiaccio.
Sembra però che per i ghiacciai dell’Himalaya questo fenomeno risulti molto più allarmante.

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