Ghiacciai tropicali del Perù si stanno sciogliendo a ritmi allarmanti

Cordillera Blanca, Perú (credito: Louis-Marie Martin, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons)

Un nuovo preoccupante allarme per quanto riguarda lo scioglimento dei ghiacci arriva anche dai ghiacciai tropicali delle Ande peruviane che, secondo un nuovo studio apparso su The Cryosphere, si stanno sciogliendo molto velocemente.
Un team di ricerca della Friedrich-Alexander-Universität Erlangen-Nürnberg (FAU) ha infatti calcolato una riduzione di quasi il 30% dei ghiacciai di quest’area tra il 2000 e il 2016.

I ghiacciai tropicali sono quasi tutti concentrati nel Perù dato che in questo paese c’è il 92% delle aree coperte dei ghiacci di tutti i tropici. I ghiacciai in queste regioni si formano ad altitudini superiori ai 4000 metri ma sono molto sensibili alle fluttuazioni e ai cambiamenti del clima, anche di più dei ghiacciai artici.

È già dagli anni 80, per esempio, che i ghiacciai delle Ande che formano la cosiddetta Cordillera Blanca, si stanno sciogliendo ad un ritmo più accelerato.
Il ricercatore Thorsten Seehaus dell’Istituto di geografia della FAU ha analizzato vari dati satellitari delle missioni Landsat scoprendo che tra il 2000 e 2016 è stato un ritiro degli ghiacciai del 29%.
Sarebbero addirittura 170 i ghiacciai scomparsi dal 1973, un’area che può essere approssimativamente paragonata a quella coperta da 80.000 campi da calcio.

Inoltre il tasso di scioglimento dei ghiacciai tra il 2013 e il 2016 risulta superiore di quattro volte rispetto quello degli anni precedenti a testimonianza del fatto che si tratta di uno scioglimento che sta accelerando negli ultimi anni.
In questi anni, in particolare, c’è stata un’intensa attività del fenomeno di El Niño quando correnti d’acqua del Pacifico equatoriale hanno portato ad aumenti di temperatura e riduzioni delle precipitazioni nelle aree delle Ande peruviane.

Ritiri dei ghiacciai di queste portate possono aumentare anche il rischio di frantumazioni di dighe naturali e conseguentemente di alluvioni.
Calamità di questo genere hanno provocato già 25.000 vittime tra il 1941 e il 2003 nella sola area della Cordillera Blanca e si prevede che fenomeni del genere aumenteranno nei prossimi anni.

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