Già 4000 anni fa umani cominciarono a degradare pesantemente il suolo

Ubicazione dei 632 siti di studio e variazioni della velocità dei sedimenti lacustri negli ultimi 10.000 anni. Aumenti del tasso di sedimenti lacustri (punti rossi) sono stati osservati nel 35,1% dei bacini idrografici; il resto dei siti mostra tassi di diminuzione (punti verdi) o costanti (punti bianchi) (credito: doi: 0.1073/pnas.1908179116 | PNAS, Jean-Philippe Jenny et al.)

L’erosione del suolo prodotta dall’attività degli esseri umani è cominciata già 4000 anni fa secondo un nuovo studio che mostra che le pratiche umane che vedono l’utilizzo intensivo del suolo ne hanno intensificato l’erosione già molto prima dell’industrializzazione avvenuta soprattutto nel corso degli ultimi due secoli.

I ricercatori hanno registrato i cambiamenti del suolo analizzando in particolare i sedimenti suifondali di oltre 600 laghi in tutto il mondo. I dati che hanno analizzato mostrano che l’accumulo dei sedimenti lacustri vede un picco significativo su scala globale già 4000 anni fa, un periodo durante il quale la stessa estensione delle foreste diminuiva, segno di una deforestazione realizzata dagli esseri umani.

Lo studio, realizzato da una squadra di scienziati internazionali guidata da Jean-Philippe Jenny, geoscienziato francese dell’Istituto Max Planck di biogeochimica, hanno indagato, tramite carotaggi, i sedimenti di 632 laghi in tutto il globo. Gli stessi sedimenti lacustri sono considerabili come degli archivi della natura per quanto riguarda le attività di erosione del suolo.
Tutti i flussi relativi alla rimozione del suolo, composti soprattutto da rocce e materiali disciolti, formano degli strati cronologici di sedimenti i quali vengono conservati sui fondali dei laghi che possono dunque essere analizzati con cura, come spiega lo stesso Jenny. Gli stessi sedimenti possono poi essere datati con il metodo del radiocarbonio.

I dati mostravano che ilil 35% dei 632 laghi analizzati mostrava un accumulo crescente dei sedimenti avvenuto circa 4000 anni fa, cambiamento che coincideva con la riduzione del polline derivato dagli alberi. Questo a sua volta riflette i cambiamenti del suolo, in particolare la diminuzione delle aree coperte dagli alberi e conseguente degradazione del suolo
“Ben prima delle più recenti e improvvise influenze delle emissioni di gas serra, le attività umane devono aver influenzato l’ambiente globale già 4.000 anni fa”, spiega Jenny nel comunicato stampa.

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