Giapponese crea banana con buccia commestibile

Un’azienda giapponese ha introdotto sul mercato una nuova banana biologica con buccia commestibile. Denominata Mongee, che in giapponese può essere tradotto come “banana incredibile”, questa banana biologica è opera di Setsuzo Tanakail il cui scopo era, almeno inizialmente, quello di creare una banana deliziosa ma senza pesticidi.
Tanakail si propose (lo scienziato armeggia con le banane oramai da quattro decenni) di riportare in voga la cosiddetta Gros Michel, una tipologia di banana diffusa fino agli anni 60 quando un fungo denominato “malattia di Panama” ridusse le piantagioni fin quasi a farla scomparire.

Con l’obiettivo di riportare in voga il gusto più ricco e dolce della Gros Michel, il ricercatore ha cominciato a coltivare banane facendo diverse prove e una di queste vedeva la coltivazione del frutto a temperature estreme, molto basse, al di sotto dello zero.
Lo scienziato si è accorto che accadeva un’interessante effetto collaterale quando si coltivavano banane a questa temperatura: la buccia risultava molto più sottile. Considerando che si trattava di una banana biologica per la quale non veniva utilizzato alcun tipo di pesticida, questa buccia risulta, ai fatti, del tutto commestibile.

Inoltre la buccia di questa banana non risulta amara e fibrosa, come quelle delle banane classiche, ma ha una consistenza, almeno secondo Tanakail, simile alla lattuga (anche se lo scienziato ha ammesso che personalmente non ha apprezzato il gusto della buccia).
Per quanto riguarda il sapore del frutto, anche questo ha un sapore diverso e risulta più simile a quello di una ananas piuttosto che a quello di una tipica banana.
La banana è stata già presentata sul mercato e l’azienda che la produce, la D & T Farms, le ha poste, almeno per il momento, in vendita in Giappone a circa 4,8 € ciascuna.

Fonti e approfondimenti



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