Gigantesca cometa Bernardinelli-Bernstein si sta avvicinando, potrebbe avere diametro di più di 150 km

La cometa C/2014 UN 271, conosciuta anche come “Bernardinelli-Bernstein”, dal nome degli astronomi che l’hanno scoperta, è una delle più grandi mai individuate. Si sta avvicinando al Sole e attualmente si trova già dell’area dell’orbita di Saturno. Proviene da quell’area lontanissima e periferica del sistema solare denominata “nube di Oort”. Periodicamente, ogni 3 milioni di anni circa, però, l’orbita di questa cometa tende ad avvicinarsi al Sole e quindi al sistema solare interno ed è quello che sta accadendo proprio in questo periodo.

Scoperta effettuata con i dati del Dark Energy Survey

Ora i ricercatori, come spiega ScienceAlert, stanno ottenendo nuove importanti informazioni riguardanti questa cometa da quella che può essere considerata come una fonte inaspettata: il Dark Energy Survey, un rilevamento astronomico originariamente messo a punto per studiare l’energia oscura. I dati sono stati raccolti dal 2013 al 2019 con un particolare strumento dell’Osservatorio interamericano di Cerro Tololo (CTIO) in Cile.
Cercando proprio tra questi dati i ricercatori ne hanno trovati alcuni inerenti a questa importante cometa. Il sondaggio, infatti, aveva perlustrato il giro meridionale dell’infrarosso e nel vicino infrarosso per moltissime notti analizzando oggetti di varia natura, dalle supernove agli ammassi di galassie. E tra questi oggetti c’era anche la cometa Bernardinelli-Bernstein.

Cometa Bernardinelli-Bernstein proviene da nube di Oort

Questa cometa è stata scoperta all’inizio di quest’anno quando i due astronomi, scartabellando tra i dati del DES, scoprivano un grosso oggetto. Si trattava di una cometa proveniente dalla nube di Oort, un oggetto molto interessante perché potrebbe essere, come riferirono i due astronomi in uno studio sull’Astrophysical Journal Letters,[1] una delle comete più incontaminate mai osservate.
La cometa, infatti, è stata scoperta ancor prima che entrasse nell’orbita di Urano, dopo che aveva lasciato la lontanissima nube di Oort che si estende tra 2000 e 100.000 unità astronomiche (100.000 volte la distanza tra il Sole e la Terra) nelle zone più esterne del sistema solare, quelle in cui il Sole riesce ancora a produrre un certo effetto gravitazionale.

Il massimo avvicinamento al sole avverrà nel 2031

Si pensa che la cometa Bernardinelli-Bernstein abbia un diametro di 155 km e che produrrà il suo massimo avvicinamento al sole nel 2031. Durante quell’anno si avvicinerà infatti a sole 10,97 unità astronomiche al sole ma in ogni caso non sarà visibile ad occhio nudo dalla Terra.
Sicuramente sarà però osservabile, durante quell’anno, con i telescopi. L’osservazione di un oggetto così grande con i nuovi strumenti che abbiamo oggi (e che avremo nel 2031) ci darà un’opportunità unica per capire come si sviluppano le immense orbite di questi oggetti ghiacciati che partono dalle zone più esterne del sistema solare per avvicinarsi al sole nel corso di viaggi della durata di milioni di anni.
Inoltre studiando la sua composizione potremmo ottenere informazioni importanti riguardo alle modalità con le quali si è formato il nostro sistema solare: queste rocce ghiacciate, infatti, sono rimaste pressoché invariate sin da quando si sono formate, circa 4,5 miliardi di anni fa.

Note e approfondimenti

  1. [2109.09852] C/2014 UN271 (Bernardinelli-Bernstein): the nearly spherical cow of comets (IA)

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