Gigantesca onda di plasma colpisce Mercurio e crea atmosfera temporanea

Credito: Nazarii_Neshcherenskyi, Shutterstock, ID: 2059638395

Era “gigantesca” l’onda di plasma proveniente dal Sole che ha colpito Mercurio martedì 12 aprile secondo quanto riporta Space.com. È stata una potente eruzione solare (tecnicamente una “espulsione di massa coronale” o CME) che è partita dal lato opposto della nostra stella e che ha impiegato poco meno di 24 ore per arrivare sulla superficie di Mercurio.

Formazione di un’atmosfera temporanea

Gli astronomi calcolano che questa potente eruzione potrebbe aver indotto la formazione di un’atmosfera temporanea la quale potrebbe aver fluttuato per un po’ sul pianeta e, forse, potrebbe anche aver creato una sorta di piccola coda come quella delle comete.
Gli stessi astronomi calcolano che l’eruzione solare è partita da una macchia dove ci sono potenti campi magnetici i quali vengono creati dal flusso delle cariche elettriche. Queste ultime tendono ad “annodarsi” ma possono spezzarsi in maniera improvvisa ed è proprio questo che crea il brillamento solare sotto forma di un getto di plasma.

Fenomeni del genere coinvolgono anche la Terra

Fenomeni del genere avvengono anche sulla Terra ma il nostro pianeta dispone di un forte campo magnetico che fa da protezione (oltre a poter contare su una distanza maggiore rispetto a Mercurio).
Sulla Terra questi brillamenti possono provocare anche deformazioni delle linee del campo magnetico nei pressi di poli e causare le classiche “aurore”.

Potenza del campo magnetico di Mercurio

L’osservazione e i dati raccolti potrebbero rivelarsi molto proficui per gli astronomi. Questi ultimi, infatti, non sono ancora del tutto sicuri della potenza del campo magnetico di Mercurio quando si trova di fronte a tempeste magnetiche di questa portata. Come riporta Space.com, già due articoli, pubblicati su Nature Communications e Science China Technological Sciences pochi mesi fa, avevano suggerito che il campo magnetico di Mercurio alla fine non è così debole. Nello specifico il campo magnetico del pianeta forma una sorta di corrente ad anello che scorre da un polo all’altro. C’è da dire che, rispetto alla Terra, il fenomeno, benché simile, è molto più debole in quanto Mercurio è più piccolo e praticamente non ha un’atmosfera.

Note e approfondimenti

  1. Spaceweather.com Time Machine

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