Giocare insieme ai videogiochi aumenta produttività in ufficio

Giocare ai videogiochi sul lavoro? Da molti, soprattutto dai “capi” e dai responsabili, viene vista come una perdita di tempo che può distrarre gli impiegati. Non è di questo avviso una nuova ricerca apparsa su AIS Transactions on Human-Computer Interaction secondo la quale giocare ai videogiochi con i colleghi, anche in ufficio e anche durante l’orario di lavoro, porta a migliori performance e in generale a migliori risultati a livello lavorativo.

Lo studio, in verità, si innesta in quel percorso, fatto da tante ricerche pubblicate negli ultimi anni, che stanno rivalutando in generale i videogiochi e il ruolo, sempre più grande tra l’altro, che rivestono nella società attuale.
Per eseguire la ricerca, gli scienziati hanno valutato 352 persone dividendoli in 80 team, facendo attenzione ad inserire in ogni team persone che non si conoscevano e non avevano mai avuto alcun rapporto.

Alle squadre venivano assegnati vari compiti durante varie fasi, alcune delle quali intervallate da sessioni di videogioco collettive. I ricercatori scoprivano che i team di coloro che inframezzavano le sessioni di lavoro con sessioni di videogioco aumentavano significativamente le prestazioni lavorative.
Secondo Mark Keith, professore associato di sistemi informatici ed uno degli autori della ricerca, “Il videogioco di squadra può davvero essere un’alternativa valida e forse anche ottimale per il team building”.

Inoltre gli effetti positivi riguardavano anche coloro che non erano soliti giocare ai videogiochi: i ricercatori hanno infatti osservato i “novizi” che stabilivano, durante le fasi di videogioco, nuove norme di comunicazione con i compagni e costruivano rapporti più rapidamente, effetti positivi che poi restavano anche durante le fasi di lavoro.

Fonti e approfondimenti

Articoli correlati

Condividi questo articolo

Disclaimer medico

Notizie scientifiche.it è un sito di notizie, non di consigli medici. Leggi anche il nostro disclaimer medico.

Resta aggiornato su Facebook

Commenta per primo