Giove è “ingrassato” assimilando molti piccoli potenziali pianeti secondo nuove analisi

Giove

Come ha fatto Giove a diventare così grande? È una domanda che si può fare un po’ per tutti pianeti giganti gassosi ma secondo un nuovo studio il pianeta più grande del sistema solare sarebbe “ingrassato” attirando a sé altri piccoli pianeti, potenzialmente in via di formazione, e assimilandoli. Lo studio, come spiega Live Science,[1] è stato pubblicato sulla rivista Astronomy and Astrophysics.[2]

Dati della navicella Juno della NASA

I ricercatori hanno usato i dati della navicella Juno della NASA, una delle prime che ha permesso agli scienziati di “scrutare”, anche se in maniera indiretta, un po’ oltre la spessa atmosfera del pianeta che ci ha sempre reso non visibile le parti più interne. I ricercatori hanno scoperto un’abbondanza di elementi pesanti che li ha sorpresi. La particolare composizione chimica che hanno individuato suggerisce, secondo i ricercatori, che il pianeta abbia assimilato diversi piccoli pianeti, definiti anche planetesimi, durante le fasi della sua formazione e ciò lo ha portato ad una crescita espansiva.

Nucleo di Giove si è formato assorbendo planetesimi?

Si tratta di uno studio che supporta la teoria secondo la quale il nucleo di Giove si è formato assorbendo diversi planetesimi. Questi ultimi sono, sostanzialmente, grosse rocce spaziali (che possono avere diametri anche diversi chilometri) che a volte agiscono da “semi”: aggregando sempre più materiale intorno a loro possono anche portare alla formazione di un pianeta. Si pensa che questo sia accaduto anche per i pianeti interni del sistema solare.
Quello che suggerisce il nuovo studio contrasta, in un certo senso, con la teoria secondo la quale Giove è “ingrassato” accumulando nel tempo miliardi di rocce spaziali più piccole dei planetesimi.

Nuovi modelli computerizzati dell’interno del pianeta

I ricercatori sono giunti a queste supposizioni realizzando nuovi modelli computerizzati dell’interno del pianeta. Lo hanno fatto usando i dati acquisiti dalle sonde che si sono limitate a misurare il campo gravitazionale in diversi punti. Alla fine i ricercatori hanno scoperto una concentrazione molto alta di elementi pesanti in diversi punti, una quantità di elementi pesanti che i ricercatori hanno stimato tra 11 e 30 masse terrestri.

Note e approfondimenti

  1. Baby Jupiter got so big by eating other baby planets | Live Science
  2. Jupiter’s inhomogeneous envelope | Astronomy & Astrophysics (A&A) (DOI: 10.1051/0004-6361/202243207)

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