Gli antenati degli australiani passarono anche per Timor 50.000 anni fa

Una nuova ricerca pubblicata su Nature Communications[1] rivela che gli esseri umani migrarono nell’isola di Timor circa 50.000 anni fa. Questa scoperta suggerisce che i primi coloni dell’Australia, arrivati ​​65.000 anni fa, viaggiarono attraverso la Nuova Guinea, mentre Timor fu colonizzata da una successiva ondata di migranti.

Scoperte archeologiche

Gli scavi presso il rifugio sotto roccia di Laili hanno fornito prove uniche. Strati di sedimenti, non toccati dall’uomo fino a circa 44.000 anni fa, mostravano segni improvvisi dell’arrivo dell’uomo. Questi includevano focolari, strumenti di pietra e resti di una dieta ricca di pesce e crostacei, indicando una colonizzazione su larga scala.

Percorsi e sfide

Lo studio evidenzia Timor come un trampolino di lancio fondamentale nella migrazione umana dal Sud-Est asiatico all’Australia e alla Nuova Guinea. Nei tempi antichi, il livello del mare più basso collegava molte isole alla terraferma. Tuttavia, canali profondi mantenevano isolate le isole Wallacee, inclusa Timor. Questo isolamento pose sfide significative ai primi coloni, che dovettero adattarsi a una dieta basata sulle risorse acquatiche.

Implicazioni per la storia umana

L’intensa occupazione iniziale del rifugio sotto roccia di Laili suggerisce che la migrazione fu sostanziale, mettendo potenzialmente in ombra i precedenti movimenti umani nella regione. I risultati richiedono una rivalutazione delle rotte e dei tempi di migrazione verso Sahul. I dati indicano anche che i primi coloni umani avevano la flessibilità necessaria per adattarsi a vari ambienti, migliorando la loro sopravvivenza e dispersione.

FAQ

Quando sono arrivati gli umani in Australia?

Gli esseri umani sono arrivati in Australia almeno 65.000 anni fa.

Cosa suggerisce il nuovo studio sulle migrazioni umane?

Il nuovo studio indica che una grande ondata di migrazione ha raggiunto Timor circa 50.000 anni fa.

Qual è la significatività del rifugio roccioso di Laili?

Il rifugio roccioso di Laili ha fornito sedimenti unici che mostrano segni di presenza umana risalenti a circa 44.000 anni fa.

Quali erano le sfide per i primi colonizzatori di Timor?

I primi colonizzatori dovevano adattarsi a una dieta di risorse acquatiche a causa della scarsa presenza di animali terrestri nelle isole meridionali.

Come sono stati analizzati i sedimenti a Laili?

I sedimenti sono stati studiati utilizzando la micromorfologia, una tecnica che permette di osservare i dettagli microscopici dei sedimenti.

Cosa rivela l’analisi dei livelli di sedimento?

L’analisi suggerisce che l’occupazione umana a Laili è iniziata in modo deliberato e su larga scala, non come un insediamento casuale.

Qual è l’importanza delle isole Wallacee nella migrazione umana?

Le isole Wallacee, come Timor, hanno giocato un ruolo cruciale come tappe intermedie nel percorso di migrazione dall’Asia sud-orientale all’Australia e alla Nuova Guinea.

Perché la migrazione verso le isole meridionali è stata difficile?

La migrazione verso le isole meridionali come Timor è stata complicata dalla scarsità di animali terrestri, richiedendo una maggiore dipendenza dalle risorse acquatiche.

Approfondimenti

  1. Abrupt onset of intensive human occupation 44,000 years ago on the threshold of Sahul | Nature Communications
  2. A rare find in ancient Timorese mud may rewrite the history of human settlement in Australasia
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