Gli effetti sul cervello di una dieta ricca di grassi

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Sostenere una dieta ricca di cibi grassi può avere effetti negativi sul cervello, aggravando il declino cognitivo, oltre che espandere il girovita secondo una ricerca realizzata da un team internazionale di ricercatori guidati da due neuroscienziati dell’Università dell’Australia meridionale (UniSA). Lo studio è stato pubblicato su Metabolic Brain Disease.[2]

L’esperimento su 30 topi

I ricercatori hanno svolto un esperimento durato 30 settimane su topi alimentati con dieta ricca di grassi con diabete e con conseguente deterioramento delle capacità cognitive (con sintomi quali ansia, depressione e aggravamento dell’Alzheimer)
I ricercatori volevano capire l’effetto della dieta ricca di grassi sul lungo periodo a partire dalle otto settimane dieta. Misuravano il peso corporeo, i livelli di glucosio a digiuno e varie reazioni comportamentali.[1]

I cambiamenti nel cervello

I ricercatori scoprivano che la dieta ricca di grassi sul lungo termine rendeva più evidente i comportamenti depressivi e ansiosi (rispetto ai topi che invece portavano avanti una dieta normale). Inoltre la dieta ricca di grassi produceva, nei topi geneticamente modificati per avere una malattia simile all’Alzheimer umano, un netto deterioramento del livello cognitivo nonché dei cambiamenti a livello patologico nel cervello. Tra questi ultimi c’erano un aggravamento della fosforilazione della tau e vari cambiamenti biochimici collegati a tauopatia da morbo di Alzheimer.[1]

“L’obesità e il diabete danneggiano il sistema nervoso centrale, esacerbando i disturbi psichiatrici e il declino cognitivo. Lo abbiamo dimostrato nel nostro studio con i topi”, spiega Larisa Bobrovskaya, neuroscienziata e biochimica dell’UniSA che ha partecipato allo studio.[1]

Note e approfondimenti

  1. Long term high-fat diet expands waistline and shrinks brain – News and events – University of South Australia
  2. Long term high fat diet induces metabolic disorders and aggravates behavioral disorders and cognitive deficits in MAPT P301L transgenic mice | SpringerLink (DOI: 10.1007/s11011-022-01029-x)

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