Globuli rossi “superumani” trasportano farmaci nel corpo con estrema precisione

Globuli rossi modificati per trasportare farmaci nel corpo: è questo il risultato che ha raggiunto uno gruppo di fisici della McMaster University secondo i quali questi globuli rossi potrebbero andare a colpire in maniera molto più specifica e precisa le infezioni e potrebbero finanche aiutare a curare malattie come il cancro o l’Alzheimer.

Attualmente il metodo più utilizzato per somministrare farmaci nel corpo è quello delle molecole sintetiche. Queste ultime però spesso non sono in grado di raggiungere in maniera specifica gli obiettivi oppure sono respinte dall’organismo stesso.
I ricercatori hanno pensato bene di creare globuli rossi “superumani”, come li chiama Maikel Rheinstädter, autore senior dello studio nonché professore alla McMaster.

I ricercatori hanno prima aperto i globuli rossi umani, ne hanno modificato la parete cellulare esterna e hanno sostituito il contenuto con il farmaco.
Una volta inserito nel corpo, il globulo rosso ibrido si comporta come un normale globulo rosso. Tuttavia vanta una superficie appiccicosa grazie alla quale può letteralmente attaccarsi ai batteri e, una volta superata questa prima fase, si apre e rilascia il farmaco o l’antibiotico. Una precisione, dunque, assoluta.

Nel corso dei test i ricercatori si sono accorti che l’intero processo sembra “molto efficiente e può essere completato in un giorno in laboratorio”, come spiega Sebastian Himbert, autore principale dello studio nonché studente presso il Dipartimento di Fisica e Astronomia della suddetta università.
Un metodo di applicazione di farmaci come questo ridurrebbe gli eventuali effetti collaterali oltre a rendere più che precisa la stessa applicazione, una cosa che potrebbe essere molto utile soprattutto nelle malattie causate da infezioni di batteri o finanche per il cancro.

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