Goccioline sospese a mezz’aria con levitazione acustica al posto delle provette: rivoluzione per i chimici?

I laboratori chimici potrebbero in futuro abbandonare le classiche provette per far ricorso a gocce di liquido sospese a mezz’aria tramite il metodo della levitazione acustica.

È il progetto a cui sta lavorando Jack Beauchamp, ricercatore del California Institute of Technology, secondo il quale all’interno della goccia sospesa mezz’aria è possibile scatenare le reazioni chimiche che attualmente vengono confinate nelle provette.
La levitazione acustica è possibile sfruttando l’energia emessa da piccoli altoparlanti molto potenti che funzionano ad una frequenza impercettibile dall’orecchio umano.

In un nuovo studio, pubblicato su Angewandte Chemie International Edition, Beauchamp e colleghi descrivono la tecnica che stanno mettendo a punto, una ricerca che rappresenta, secondo lo stesso scienziato, “il primo uso riuscito della levitazione acustica come reattore “senza pareti” in uno studio dettagliato delle reazioni chimiche”.

Hanno già sperimentato l’utilizzo di queste goccioline con un farmaco anticancro. Hanno fatto reagire quest’ultimo con dei lipidi, biomolecole alla base della struttura delle membrane delle cellule.
Utilizzando lo spettrometro di massa, hanno “annusato” la firma chimica emessa dalla gocciolina nel momento in cui il farmaco reagiva con il lipide.

Durante l’esperimento hanno utilizzato una goccia d’acqua di un millimetro di diametro sospesa mezz’aria e illuminata da una luce laser rossa.
“Per quanto ne so, siamo le uniche persone a fare chimica seria in questo modo, esaminando la cinetica e il meccanismo delle reazioni coinvolte”, dichiara lo stesso Beauchamp.

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