Gola artificiale indossabile aiuta persone a parlare

La gola artificiale fatta anche di grafene (credito: Adapted from ACS Nano 2019, 10.1021/acsnano.9b03218 )

Un gruppo di ricercatori ha creato una gola artificiale indossabile che, una volta che viene attaccata al collo come una sorta di tatuaggio, può permettere alle persone che hanno perso la capacità di parlare di trasformare i movimenti della loro gola in suoni.

Il prototipo è stato creato dai ricercatori He Tian, ​​Yi Yang, Tian-Ling Ren e colleghi. La difficoltà principale che hanno dovuto affrontare risiedeva nel fatto che le prime versioni del dispositivo non si attaccavano alla pelle e in generale non erano per nulla comodi da indossare per lunghi periodi.
I ricercatori hanno dovuto dunque sviluppare una sorta di pelle artificiale che aderisse al collo come un tatuaggio.

Il dispositivo flessibile che hanno alla fine prodotto è fatto a base di grafene posto su un sottile foglio di alcol polivinilico. Per farlo attaccare in maniera efficiente alla zona della pelle che ricopre l’area della gola hanno utilizzato uno strato d’acqua.
Il dispositivo contiene un circuito stampato, un microcomputer, un decodificatore e un amplificatore di potenza.

Il paziente non deve far altro che imitare i movimenti del linguaggio con la gola e lo strumento riesce a convertire questi stessi movimenti in suoni.
Secondo gli stessi ricercatori, con un dispositivo del genere in futuro le persone potrebbero essere addestrate in modo da eseguire movimenti sempre più efficienti e generare frasi sempre più complesse.

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