Gonfiore gastrointestinale provocato da fibre può essere ridotto assumendo meno sale secondo studio

Il gonfiore gastrointestinale causato da quelle diete che prevedono l’assunzione di molte fibre può essere ridotto riducendo l’assunzione di sale secondo un nuovo studio realizzato da ricercatori della Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health.

I ricercatori hanno analizzato i dati relativi ad un ampio studio clinico che era stato condotto 20 anni fa scoprendo che esisteva un collegamento tra l’assunzione di sodio e l’aumento del gonfiore tra i partecipanti.

Altro dato interessante che i ricercatori hanno reperito riguarda la dieta DASH: anche questa dieta ricca di fibre era collegata al gonfiore gastrointestinale tra i partecipanti se comparata ad una dieta con un basso contenuto di fibre.

Che il gonfiore gastrointestinale possa essere causato da un apporto di fibre troppo elevato non è una scoperta ma, come dice Noel Mueller, professore perso il Dipartimento di epidemiologia della Bloomberg e autore senior dello studio, questa nuova ricerca rivela che esso può essere contrastato, in quelle diete con un eccessivo apporto di fibre, come la DASH, riducendo l’apporto di sodio, cosa che rappresenta la vera novità.

Il gonfiore gastrointestinale è causato da un accumulo nell’intestino di gas prodotto da quei batteri che abbattono le fibre.
Anche il sale può provocare questo gonfiore ma il modo in cui lo fa ancora non è ben chiaro; secondo Mueller il sodio altera il microbioma intestinale favorendo in qualche modo la produzione di solfuro batterico.

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