Gorilla non sviluppano osteoporosi con l’avanzare dell’età

Femmina adulta di gorilla di montagna con un piccolo (a sinistra); scansioni dei minerali ossei della terza vertebra lombare di gorilla giovani (in alto) e anziani (in basso) (a destra) (credito: Jordi Galbany e Dian Fossey Gorilla Fund per le foto dei gorilla; Johns Hopkins Center for Functional Anatomy and Evolutionper le immagini delle scansioni ossee)

I gorilla non sviluppano praticamente mai l’osteoporosi secondo uno studio pubblicato su Philosophical Translations of the Royal Society B. I ricercatori, che hanno studiato vari scheletri di gorilla raccolti in natura, riferiscono nello studio, infatti, che i resti analizzati mostrano che i soggetti non sperimentano la perdita ossea, di solito accelerata con il passare degli anni, che invece avviene negli esseri umani, soprattutto nelle femmine più anziane.
Secondo quanto spiega Christopher Ruff, professore del
Centro per l’anatomia funzionale e l’evoluzione della Johns Hopkins University, uno degli autori dello studio, considerando la selezione naturale, e dunque l’evoluzione, non c’è un vantaggio per quanto riguarda lo sviluppo dell’osteoporosi che porta perlopiù a perdita ossea e quindi ad un maggior rischio di fratture e di problemi alle ossa stesse.

Secondo il ricercatore se si comprende di più riguardo le ossa e le eventuali patologie similari di quelli che sono i parenti più stretti degli esseri umani nell’albero evolutivo, ossia i gorilla, si possono forse scoprire cose interessanti sulle origini questa condizione che sembra in effetti riguardare solo gli esseri umani.
I resti di ossa analizzati dai ricercatori sono stati prelevati da varie collezioni e sono appartenuti a gorilla di montagna del Parco Nazionale dei Vulcani del Ruanda. In totale hanno analizzato le ossa di 34 gorilla, di cui 16 femmine e 17 maschi, morti ad un’età compresa tra gli 11 e i 43 anni.
Misurando anche la densità ossea e la loro geometria, i ricercatori scoprivano caratteristiche relative all’invecchiamento scheletrico dei gorilla simili a quelle che si possono osservare negli esseri umani. Ad esempio scoprivano la tendenza allargamento del diametro delle ossa più lunghe e l’assottigliamento delle pareti ossee con l’avanzare dell’età. Tuttavia non intravedevano alcun segno di perdita minerale delle ossa accelerata, caratteristica principale dell’osteoporosi negli esseri umani.

Inoltre mentre negli esseri umani la differenza tra la densità ossea con l’avanzare dell’età tra i maschi e le femmine è abbastanza consistente e visibile, ciò non lo era nei gorilla: gli scienziati non scoprivano alcuna differenza tra i maschi e le femmine più anziane per quanto riguarda la densità delle ossa.
Secondo gli scienziati ciò può essere spiegato con il fatto che i gorilla tendono ad avere figli per tutta la vita, cosa che mantiene i livelli degli ormoni stabili, altra cosa che protegge dalla perdita ossea.

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