Grasso può accumularsi anche nei polmoni e favorire asma secondo studio

Micrografia delle vie aeree dei polmoni che mostrano tessuto adiposo (credito: European Respiratory Journal, doi: 10.1183/13993003.00857-2019)

Già in passato diversi studi hanno collegato l’essere in sovrappeso oppure l’obesità a problemi respiratori come l’asma o il respiro sibilante e una cosa molto vicina alla conferma di questo collegamento è arrivata da un nuovo studio pubblicato sull’European Respiratory Journal.

I ricercatori hanno esaminato campioni di tessuti polmonari prelevati da 52 cadaveri conservati in una biobanca del tessuto respiratorio. Delle 52 persone a cui appartenevano i cadaveri, 16 erano morti per asma. Analizzando la struttura dei polmoni, i ricercatori hanno quantificato il tessuto adiposo confrontandolo anche con l’indice di massa corporea di ogni persona quando era in vita.

I ricercatori affermano che di avere individuato, per la prima volta, che il tessuto adiposo può accumularsi anche nelle pareti delle vie aeree dei polmoni. I ricercatori suggeriscono che questo aumento del grasso può alterare il normale funzionamento delle vie aeree dei polmoni portando ad un’infiammazione di quest’ultimi e favorendo patologie come l’asma.
John Elliot, uno degli autori dello studio nonché ricercatore dell’ospedale Sir Charles Gairdner di Perth, afferma: “Osservando campioni di polmone, abbiamo individuato tessuto adiposo che si era accumulato nelle pareti delle vie aeree. Volevamo vedere se questo accumulo era correlato al peso corporeo.”

Secondo l’altro principale autore della ricerca, Peter Noble, professore associato presso l’Università dell’Australia occidentale a Perth, in passato l’essere in sovrappeso oppure l’essere obesi era stato collegato ad un maggior rischio di asma ma questo collegamento non era mai stato spiegato del tutto.
Questa ricerca mostra che l’eccesso di grasso può verificarsi anche nei polmoni, soprattutto nelle pareti delle vie aeree.

Queste possono infatti i spessi diversi e ciò può limitare il flusso dell’aria sia in entrata che in uscita, cosa che a sua volta aumenta il rischio di asma. Questo spiegherebbe anche perché chi è in sovrappeso o obeso tende ad aver bisogno di respirare di più quando si fa un’attività fisica, cosa che aumenta il carico ventilatorio.
Ora i ricercatori vogliono scoprire se con un effetto dimagrante è possibile non solo abbassare il peso corporeo ma anche contrastare queste malattie respiratorie.

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