Gravidanza in età avanzata, riviste contribuiscono a convinzione che è tranquillamente possibile

Uno studio pubblicato sul Journal of Women’s Health mostra che le riviste più diffuse sono solite mostrare le celebrità incinte ad un’età avanzata senza menzionare alcun rischio riguardo alla stessa gravidanza in età avanzata o relativi alle tecnologie e ai metodi oggi utilizzati per raggiungere lo stato di gravidanza quando si ha una certa età.

Secondo lo studio, queste riviste inconsapevolmente contribuiscono alla diffusione della convinzione, da parte delle donne, di poter tranquillamente partorire anche dopo una certa età e quindi di poter rimandare il concepimento con troppa facilità.
“L’età è solo un numero”: questo è il titolo di copertina di una di queste riviste che, a mo’ esempio, si cita nell’articolo di presentazione dello studio. In effetti, per quanto riguarda il concepimento, l’età non è solo un numero ma un fattore di rischio ben certificato da vari studi.

In questo caso ricercatori hanno esaminato 416 riviste, perlopiù rivolte alle donne in età riproduttiva, ed hanno scoperto che venivano menzionate sulla copertina più di 120 diverse celebrità in stato di gravidanza in età avanzata. Le menzioni dei rischi per quanto riguarda la gravidanza in età avanzata trovate erano però solo due.

Un terzo delle gravidanze in età avanzata riguardava celebrità di quarant’anni o più e nella quasi totalità dei casi non vi era alcun accenno riguardo agli interventi o ai metodi utilizzati per raggiungere detta gravidanza, come ad esempio la fecondazione in vitro o la necessità di donare i gameti.

“Spesso non viene riferito che esistono costose e straordinarie misure, tecnologie di riproduzione assistita e rischi associati a queste gravidanze in età avanzata”, riferisce Susan G. Kornstein, redattrice del Journal of Women’s Health, in relazione allo studio.

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