Grosso e violento gufo che infilzava prede con enormi artigli viveva 55 milioni di anni fa

Resti fossili del Primoptynx poliotaurus (credito: Senckenberg Research Institute)

Un nuovo grosso gufo violento che predava e uccideva mammiferi di medie dimensioni con i suoi artigli vissuto circa 55 milioni di anni fa viene descritto in un nuovo studio apparso sul Journal of Vertebrate Paleontology.
Oggi conosciamo i gufi come animali più o meno tranquilli che se ne stanno appollaiati senza neanche fare troppo rumore per non attrarre l’attenzione ma il Primoptynx poliotaurus, la nuova specie (e il nuovo genere) descritto dai ricercatori sembrava essere tutt’altra cosa, come lascia intendere il paleontologo Thierry Smith.

Smith, insieme ai colleghi, ha analizzato i resti fossilizzati dello scheletro di questo esemplare prelevati una trentina di anni fa dal bacino del Bighorn, Wyoming.
Si tratta di uno dei fossili di gufo più completi e intatti mai ritrovati, molto importante per capire come si sono diffusi e come si sono dipanati evoluzionisticamente gli uccelli dopo la scomparsa di dinosauri avvenuto 66 milioni di anni fa.

Vissuto tra 54,5 e 55 milioni di anni, durante il primo eocene, il poliotaurus aveva un’altezza di circa 50 cm, più o meno le dimensioni di una odierna civetta delle nevi, e apparteneva ad un gruppo di gufi strettamente imparentati con la famiglia dei Protostrigidae, una famiglia di gufi estinta.
A differenza dei gufi odierni che vantano quattro dita delle zampe dotate di artigli di dimensioni limitate e tutti delle stesse dimensioni, artigli grazie ai quali catturano prede piccole che poi sostanzialmente uccidono con il becco, il poliotaurus aveva le prime due dita più lunghe, come i falchi odierni, con degli artigli molto più lunghi grazie ai quali riusciva ad infilzare le prede.

Questo grosso e violento gufo si sarebbe estinto, insieme ad altre specie di gufi vissute più o meno nello stesso periodo, a causa dell’emersione dei rapaci diurni durante il tardo eocene.
La concorrenza dei rapaci diurni ha portato dunque i gufi a specializzarsi in altro modo per ottenere le proprie prede e a condurre una vita più notturna.
Nel periodo in cui viveva il poliotaurus c’erano tantissime specie di gufi, da quelli che misuravano solo 12 cm fino a quelli più violenti e grandi che potevano superare facilmente 60 cm.

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