Gruppo di scienziati intende connettere la Luna in 4G entro il 2019

Dopo aver tentato di rivendicare il Google Lunar X-Prize, un concorso indetto da Google con una vincita finale di 30 milioni di dollari per chi fosse riuscito a far atterrare un veicolo spaziale sulla Luna, un gruppo di scienziati non ha perso di certo le speranze riguardo al suo progetto di connettere la luna in 4G con la Terra e spera di farlo entro il 2019.
Si tratta di un consorzio di scienziati ed ingegneri denominato Part Time Scientists che vuole mandare sulla Luna due piccoli rover su un razzo Falcon 9 di SpaceX da Cape Canaveral. Assieme ai due rover, gli scienziati hanno intenzione di mandare sul nostro satellite naturale anche un lander con a bordo ALINA (Autonomous Landing and Navigation Module), un modulo con rete Ultra Compact 4G di classe spaziale che dovrebbe permettere di ricevere i segnali mandati dai due rover (essenzialmente dati riguardanti fotografie e video) e di ritrasmetterli poi sulla Terra a 1800 MHz.

Questo significa che, nel caso tutto filasse liscio, i rover saranno in grado di mandare video HD praticamente in diretta dalla superficie della Luna.
Gli scienziati hanno deciso di sviluppare una rete cellulare perché quest’ultima è più leggera e consuma meno energia di una rete radio analogica, quella che di solito più utilizzata in contesti del genere. Inoltre hanno deciso di utilizzare il 4G e non il 5G in quanto il primo risulta più collaudato e più conosciuto mentre il secondo, per certi versi, viene ancora considerato in fase di test.
Altra caratteristica che secondo gli stessi scienziati dirò questo progetto si rivelerà molto utile sta nel fatto che i rover non dovranno fermarsi e non dovranno eseguire una procedura particolare per inviare i dati al lander equipaggiato con il modulo cellulare in quanto potranno trasmettere video anche mentre si muovono.

Secondo Marcus Weldon, chief technology officer di Nokia, si tratta di una missione che servirà non solo per farci vedere immagini e video dalla luna praticamente in diretta ma anche per il futuro sviluppo dei network per l’elaborazione dati con implicazioni potenzialmente molto vaste per tutte le tecnologie interessate.
I due rover conteranno su tre telecamere con una risoluzione doppia rispetto alle telecamere utilizzate nelle missioni Apollo. Inoltre il sistema prevede di fornire anche immagini in 3D proprio grazie all’utilizzo delle due telecamere.

Fonti e approfondimenti



Condividi questo articolo

Resta aggiornato su Facebook: clicca su “Mi piace questa pagina”


Commenta per primo

Rispondi