Guerra nucleare tra USA e Russia provocherebbe inverno nucleare globale

In caso di guerra nucleare tra le due superpotenze, Stati Uniti e Russia, l’inverno nucleare che seguirebbe coinvolgerebbe tutto il globo o solo parte di esso?
Ad esempio regioni quali Australia o Nuova Zelanda, naturalmente qualora non fossero colpite, potrebbero essere risparmiate?

A questo interrogativo non è mai seguita una risposta certa da parte degli scienziati perché i fattori e le variabili sono davvero molte ma i ricercatori del Dipartimento di Scienze Ambientali dell’Università di Rutgers-New Brunswick sembrano aver trovato la risposta definitiva.

Secondo i ricercatori, che hanno pubblicato il proprio studio sul Journal of Geophysical Research-Atmospheres, l’inverno nucleare che seguirebbe a una guerra atomica tra le due nazioni coinvolgerebbe l’intero globo e sostanzialmente nessuna regione si salverebbe dagli effetti indiretti.

Inoltre durante l’estate, la maggior parte della terraferma nell’emisfero settentrionale sarebbe caratterizzata da una temperatura sotto lo zero e la crescita ridotta dei campi coltivati coinvolgerebbe il 90% delle terre in varie aree del globo.

Ciò porterebbe a carestie gravissime che minaccerebbero tutti i 7,7 miliardi di persone che attualmente abitano il pianeta, anche perché la maggior parte di essi conta sul commercio globalizzato degli alimenti per poter sopravvivere.

Secondo Joshua Coupe, studente presso la Rutgers e uno degli autori dello studio insieme al professor Alan Robock, una guerra tra Stati Uniti e Russia provocherebbe l’immissione di 150 milioni di tonnellate di fumo nero, risultante dagli incendi nelle città e nelle aree industriali, nell’atmosfera inferiore e superiore.

In questi due strati tale massa di materiale potrebbe fermarsi per mesi o anni bloccando gran parte o una buona quantità della luce solare.
Rispetto ad altri calcoli simili effettuati in altre ricerche, stavolta gli scienziati hanno utilizzato un nuovo modello climatico del National Center for Atmospher Research che vanta simulazioni migliori.

Questo nuovo modello può caratterizzare la Terra in molte posizioni e include anche altri fattori non presi precedentemente in considerazione come la crescita delle particelle di fumo e la distribuzione dell’ozono dopo il riscaldamento dell’atmosfera.

“Ci sarebbe davvero un inverno nucleare con conseguenze catastrofiche”, dichiara lo stesso Coupe lasciando intendere che le visioni distopiche e apocalittiche che si sono spesso viste nella fantascienza diverrebbero in effetti la realtà.

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