Hai mai lasciato il rubinetto chiuso troppo a lungo? Ecco cosa può accadere

Anche l’acqua limpida può nascondere un pericolo. Un nuovo studio pubblicato sulla rivista Clean Water,[1] partner di *Nature*, rivela che l’acqua potabile lasciata stagnare nelle tubature può trasformarsi in un ambiente favorevole alla proliferazione di batteri pericolosi e resistenti agli antibiotici.

Acqua stagnante, un rischio domestico sottovalutato

Il lavoro è frutto di una collaborazione internazionale guidata dalla Università della Mongolia Interna, con la partecipazione della Universidad Politécnica de Madrid. Gli scienziati hanno voluto indagare cosa accade all’acqua del rubinetto quando resta ferma per lunghi periodi. Hanno simulato condizioni di stagnazione raccogliendo campioni in una città cinese, dove l’acqua è trattata con cloro, e li hanno lasciati al buio con sfere di vetro per facilitare la formazione di biofilm batterici.

I biofilm crescono e i batteri si rafforzano

Nel tempo, i ricercatori hanno osservato come le pellicole batteriche aderissero alle superfici e come il numero di microrganismi aumentasse. Stefanos Giannakis, dell’Universidad Politécnica de Madrid, sottolinea che l’obiettivo era mettere in luce un problema nascosto ma potenzialmente molto diffuso, con implicazioni dirette per la salute pubblica. Ling Feng, coordinatrice della ricerca, evidenzia l’importanza di comprendere i rischi presenti anche in ambienti familiari e all’apparenza sicuri come le abitazioni.

Il ferro, un alleato involontario dei batteri

I risultati hanno mostrato che la presenza di metalli, in particolare il ferro, facilita la crescita di batteri come *Pseudomonas aeruginosa* e *Salmonella enterica*. Questi microrganismi possono sviluppare resistenze agli antibiotici, rendendo più difficile combatterli. Il ferro, presente comunemente nelle tubature, favorisce l’attivazione dei geni legati alla resistenza, moltiplicando i rischi per chi consuma quell’acqua.

Cosa possiamo fare per proteggerci

Secondo i ricercatori, il problema è particolarmente rilevante in edifici dove l’acqua può ristagnare per giorni, come case vacanza, scuole o ospedali. L’intento non è creare allarme, ma spingere verso una revisione delle normative, promuovere l’uso di materiali più sicuri e sensibilizzare i cittadini. Anche un semplice gesto come far scorrere l’acqua per qualche minuto può fare la differenza, evitando l’accumulo di sostanze nocive e batteri indesiderati.

Approfondimenti

  1. Universidad Politécnica de Madrid
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