Hayabusa2 riesce a colpire l’asteroide Ryugu rimanendo intatto

Hayabusa2 sull'asteroide (credito: Akihiro Ikeshita)

Il veicolo spaziale Hayabusa2 dell’agenzia spaziale giapponese è riuscito a colpire la superficie dell’asteroide Ryugu, al momento lontano circa 300 milioni di chilometri, nei pressi del quale sta armeggiando da ormai diversi mesi, onde formare un cratere per raccogliere campioni del sottosuolo per poi riportarli sulla Terra per analisi approfondite.

Si tratta della missione più rischiosa per Hayabusa2 in quanto schegge e detriti a seguito della piccola esplosione sulla superficie dell’asteroide avrebbero potuto danneggiare la navicella.
Quest’ultima ha lasciato cadere una piccola scatola esplosiva la quale, dopo la detonazione, ha lanciato una piccola palla di rame sulla superficie dell’asteroide.
L’agenzia spaziale giapponese conferma che Hayabusa2 è rimasta intatto a seguito dell’operazione. Diverse foto sono state spedite dalla stessa navicella; le immagini mostrano l’impatto e diverse particelle fini che sono state lanciate a dozzine di metri di distanza dal punto dell’impatto.

Questa fase della missione può essere definita con successo, come specifica Yuichi Tsuda, responsabile del progetto. Ora ci si aspetta che questi detriti si appoggino di nuovo sulla superficie dell’asteroide affinché Hayabusa2 possa raccoglierli. Le analisi di questi campioni potrebbero fornire diverse specifiche riguardo alla formazione del nostro sistema solare dal momento che la materia che compone la maggior parte degli asteroidi è rimasta pressoché intatta dalla sua formazione.

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