Homo erectus arrivato nel sud-est asiatico prima di quanto calcolato in precedenza

Il sito archeologico di Sangiran, Java, è uno dei più noti e uno dei più importanti per quanto riguarda lo studio dei primi ominidi (credito: Midori, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons)

Le prime apparizioni dell’homo erectus nel sud-est asiatico si sarebbero verificate prima di quanto teorizzato in precedenza: arriva a questa conclusione un nuovo studio che colloca l’arrivo dei primi ominidi nell’area di Sangiran, isola di Giava, in un periodo compreso tra 1,3 e 1,5 milioni di anni fa.

Questi primi umani migrarono dalle aree dall’Asia fino a sud-est asiatico per giungere a Giava almeno 300.000 anni più tardi di quanto creduto in precedenza.
L’area di Sangiran è infatti ricca di fossili umani, i più antichi nel sud-est asiatico, ed è un sito molto conosciuto, uno dei più importanti per comprendere l’evoluzione dei primi esseri umani in quest’area.

La cronologia del sito è però sempre rimasta incerta, soprattutto per quanto riguarda l’homo erectus e la sua prima apparizione nella regione.
Proprio per questo il ricercatore Shuji Matsu’ura, insieme ai colleghi, ha realizzato un nuovo studio analizzando con varie metodologie di datazione, tra cui quella all’Uranio/Piombo (U/Pb) per calcolare l’età di vari zirconi vulcanici trovati proprio in quest’area.

I risultati che lo scienziato insieme ai colleghi ha ottenuto risultano quindi sensibilmente diversi dai precedenti e stimano l’arrivo dell’homo erectus in quest’area a 1,3-1,5 milioni di anni fa mentre precedenti risultati stimavano l’arrivo a 1,7 milioni di anni fa.

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