Hotel spaziale da 100 clienti a settimana operativo già dal 2025

Possibile design della Stazione Von Brown

Vi piacerebbe guardare la Terra dallo spazio dietro ad un oblò di un hotel di lusso in orbita intorno alla Terra?
Non affidatevi solo la fantascienza, presto potrebbe essere possibile anche per i comuni mortali. Un’azienda, la Gateway Foundation, si propone, con progetti che sembrano anche abbastanza seri, di inaugurare il primo hotel spaziale già nel 2025.

Obiettivo ambizioso: hotel spaziale pronto entro 2025

La Gateway Foundation ha in mente di inaugurare il primo hotel spaziale, denominato Von Braun Space Station, in orbita intorno alla Terra entro il 2025, hanno durante il quale potrebbero essere messi in orbita già i primi moduli abitabili.

La società si è posto un obiettivo dunque ambizioso non solo per il livello di tecnologia richiesto ma anche per i tempi.
Entro quell’anno prevede di finire l’assemblaggio dei pezzi, lanciarli in orbita ed avviare le prime operazioni commerciali.

Una delle tante mete turistiche

Questa vera e propria stazione orbitante potrà contare su vari settori che serviranno da camere per i clienti, bar e cucine in un ambiente che in totale potrebbe ospitare fino a 100 turisti a settimana.
E dagli anni 2030 potrebbero essere anche due gli hotel spaziale in orbita per un totale di circa 10.000 turisti all’anno.

Secondo uno dei designer dell’hotel spaziale, Tim Alatorre, un hotel spaziale come questo, in un futuro non troppo lontano, rappresenterà una delle tante mete per le vacanze che le persone potranno scegliere, proprio come oggi si sceglie di andare a Disneyland piuttosto che alle Seychelles.

I prezzi? Nessun accenno ma sarà roba per ricchi

Naturalmente la compagnia non accenna ai prezzi ma è più che naturale pensare che sarà un’esperienza riservata solo per persone ricche.
Almeno inizialmente perché la stessa fondazione si propone l’obiettivo a lungo termine di rendere i viaggi nello spazio aperti a tutti, secondo quanto riferito in un’intervista a Tim Alatorre, uno degli architetti e designer intervistato su Dezeen (vedi terzo link più sotto).

Gravità artificiale

Gli stessi ingegneri credono inoltre di poter applicare una sorta di gravità artificiale alla stazione, un livello di gravità che comunque dovrebbe avere solo una frazione della forza di gravità che abbiamo sul suolo terrestre ma che sarà sufficiente per fornire “un senso di direzione e orientamento che non è presente sulla ISS”.

Qualcosa di che permetterà di fruire dell’esperienza in maniera molto più naturale rispetto a come fanno gli astronauti sulla Stazione Spaziale Internazionale che sostanzialmente fluttuano a mezz’aria da un ambiente all’altro e che sono sottoposti a forti limitazioni per quanto riguarda anche le singole operazioni quotidiane.

Per fornire questa forza gravitazionale limitata l’hotel orbitante si servirà di un’enorme ruota di 190 metri di diametro che indurrà un effetto gravitazionale dovuto alla forza centrifuga della stessa rotazione. Non proprio una soluzione alla Star Trek ma di sicuro al momento l’opzione più realistica per creare una gravità artificiale, un’opzione che si rifà ancora alle rivoluzionarie idee di Wernher von Braun, scienziato e ingegnere tedesco, da cui la stessa stazione prende il nome.

Vari moduli e settori

Il vero proprio nucleo centrale dello terra sarà rappresentato da 24 moduli singoli con posti letto mentre altri moduli serviranno per ambienti tipici di quelli di una nave da crociera: bar, ristoranti, piccole sale concerti o per la proiezione di un film, eccetera.

Non tutti i moduli potrebbero essere utilizzati per affittare camere ai clienti. Alcuni potrebbero essere venduti come residenze private, mentre altri potrebbero essere affittati a governi o a istituzioni scientifiche per scopi di ricerca.
La popolazione massima totale, in ogni caso, non dovrebbe superare le 400 persone.
Il tutto in un ambiente nel quale basterà affacciarsi al primo oblò per avere un panorama dell’intero pianeta Terra.

The Gateway

E non è finita qui: la stessa azienda si propone di iniziare a costruire un’ulteriore stazione spaziale orbitante, dagli anni 2030, un progetto denominato per ora The Gateway, che potrebbe ospitare fino a 1400 persone e che potrebbe servire come vero e proprio porto di scalo per tutti gli astronauti o le persone che saranno in viaggio dalla Terra verso la Luna o Marte e viceversa.

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