Hubble fotografa 2I/Borisov, la cometa extrasolare scoperta da astronomo dilettante

Cometa 2I/Borisov (credito: NASA, ESA, D. Jewitt (UCLA), CC BY 4.0)

Arriva un’immagine, stavolta molto più dettagliata, di 2I/Borisov, conosciuta anche come C/2019 Q4, la cometa scoperta dall’astronomo dilettante russo Gennady Borisov ad agosto scorso e che si crede provenga dall’esterno del sistema solare.
Qualora la sua provenienza venisse in futuro confermata, si tratterebbe del secondo oggetto extrasolare mai individuato dopo Oumuamua, il caratteristico asteroide a forma di sigaro.

La cometa, che sta attraversando una orbita molto iperbolica intorno al Sole alla velocità di 150.000 km/h, è stata fotografata dal telescopio spaziale Hubble che ci fornisce l’immagine di una cometa perlopiù classica (d’altronde un precedente studio aveva trovato che non c’erano molte differenze tra questa cometa extrasolare e le nostre “classiche” che circolano interno del sistema solare).

Il confronto ad Oumuamua, sostanzialmente una roccia nuda, questa cometa si mostra molto più attiva, come spiega David Jewitt, uno dei ricercatori del gruppo che sta osservando la cometa utilizzando Hubble.
Questi ricercatori hanno fotografato la cometa con il telescopio spaziale quando distava 420 milioni di chilometri dalla Terra. Dovrebbe raggiungere il punto più vicino al Sole il 7 dicembre e dovrebbe ritornare nello spazio interstellare entro la metà del 2020.

Gli astronomi prevedono che si troverà poi “alla deriva” per milioni di anni prima di essere, forse, fatalmente attratta da qualche altro sistema stellare così come si crede sia avvenuto con il Sole. A fine gennaio 2020 ulteriori osservazioni verranno eseguite su Hubble per poter carpire altre immagini di 2I/Borisov.
Secondo gli astronomi gli oggetti interstellari che vagano all’interno del nostro sistema solare sono migliaia. Si tratta, però, di oggetti molto deboli e piccoli per poter essere facilmente rilevati.

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