Identificare batteri nocivi in poche ore con metodo economico è possibile

Il dispositivo creato dai ricercatori (credito: Facoltà di Scienza, Università di Copenaghen)

Per capire le origini di un’intossicazione alimentare c’è bisogno di analizzare i focolai dei batteri che l’hanno causata ma questo molte volte può rivelarsi un procedimento complicato e costoso. Un nuovo dispositivo “economico”, inventato da ricercatori del Dipartimento di Scienze degli Alimenti dell’Università di Copenaghen, promette uno nuovo metodo per identificare, in maniera anche precisa, proprio questi batteri in poche ore.

Il tutto tramite un oggetto che ha le dimensioni di uno smartphone e che, come riferisce il comunicato stampa apparso sul sito dell’università danese, costa 200 volte in meno dei dispositivi che si utilizzano oggi per eseguire analisi del genere.
Il dispositivo permette un nuovo metodo di identificazione batterica denominato ON-rep-seq. Il nuovo metodo esamina determinati frammenti genomici dei batteri, una cosa che di solito deve essere eseguita previo sequenziamento dell’intero genoma del batterio oppure tramite altri approcci complicati come l’elettroforesi su gel a campo pulsato.

Il nuovo metodo, invece, si basa su sequenziamento dei nanopori, una sorta di sequenziamento del DNA in tempo reale che tra l’altro, come spiegano gli stessi ricercatori dietro questo progetto, rappresenta il “futuro della sequenziamento del DNA” in generale.
“Il nostro nuovo metodo consente l’identificazione e la tipizzazione di centinaia di campioni in meno di due ore e prevediamo che questo sarà ridotto in tempo reale in un breve periodo di tempo”, dichiara Lukasz Krych, uno dei ricercatori impegnati nel progetto.

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