Identificato enorme piccione estinto vissuto nell’arcipelago di Tonga

Rappresentazione artistica di un Tongoenas burleyi sul ramo di un albero (credito: Danielle Byerley)

Una nuova specie di uccello simile ad un piccione di grosse dimensioni che è vissuto nell’arcipelago di Tonga per almeno 60.000 anni per poi scomparire con l’arrivo degli umani circa 2850 anni fa, è stato identificato da un gruppo di ricercatori dell’Università del Nuovo Messico.
Denominato Tongoenas burleyi (genere e specie entrambi nuovi), era un uccello che poteva volare e che si nutriva soprattutto di frutti quali mango, guava e frutti dell’albero dei rosari (Melia azedarach).

Si rivelava essenziale per queste piante in quanto diffondeva, tramite le proprie feci, i semi in nuove posizioni, anche di isola in isola, cosa fondamentale per una pianta onde diffondersi quanto più possibile e quindi evitare l’estinzione.
Grande quanto un’anatra e pesante almeno cinque volte un normale piccione che possiamo vedere nelle nostre città, questo enorme uccello della famiglia dei columbidi probabilmente ingoiava questi frutti, alcuni dei quali grandi quanto una palla da tennis, in una sola volta, come spiega David Steadman, curatore del Florida Museum of Natural History e autore principale dello studio.

Questo piccione si è estinto: oggi esistono specie di uccelli simili ma comunque molto più piccole e non in grado di mangiare frutti più grandi, cosa che probabilmente ha messo e che mette ancora oggi in pericolo di estinzione diverse piante e alberi con i frutti più grossi.
Questi uccelli, nel periodo in cui sono vissuti, dovevano preoccuparsi di pochissimi predatori: le isole dell’arcipelago Tonga non erano infatti abitate da animali quali primati e altri carnivori come cani, gatti, donnole, falchi e gufi. Proprio questo i columbidi ed altre famiglie di uccelli prosperarono in queste isole, diversificandosi in molte specie, per milioni di anni. Almeno fino all’arrivo dell’uomo.

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