Idrossiclorochina e azitromicina, nuovo studio della OMS ne sottolinea pericolosità

Credito: KAROLINA GRABOWSKA, Kaboompics, 16892

L’idrossiclorochina e l’azitromicina possono avere un grave impatto negativo sul corpo ed una combinazione dei due farmaci potrebbe essere addirittura letale secondo una nuova analisi fatta da esperti dell’organicazione mondiale della sanità pubblicata su Circulation.
Si tratta di una meta analisi retrospettiva di un database archiviato dall’OMS relativo a 21 milioni di casi clinici provenienti da più di 130 paesi, dati raccolti tra il 1967 il 2020.

Confrontando le reazioni negative a livello cardiovascolare nei pazienti che hanno assunto idrossiclorochina, azitromicina o una combinazione di entrambi i farmaci, i ricercatori hanno ottenuto queste informazioni.

  • 76.822 segnalazioni di eventi avversi collegati all’assunzione della sola idrossiclorochina; nel 28,4% di questi casi (21.808) l’idrossiclorochina era la sostanza sospetta collegabile all’evento avverso;
  • 89.692 segnalazioni di eventi avversi associati all’assunzione singola di azitromicina; nel 60,8% di questi casi (54.533) l’azitromicina era la sostanza sospetta collegabile all’evento avverso; e
  • 607 segnalazioni di eventi avversi collegabili ad un’assunzione combinata di entrambi i farmaci.

Inoltre i dati mostravano che l’idrossiclorochina può essere collegata anche a disturbi della conduzione e a insufficienza cardiaca.
Secondo i ricercatori, l’idrossiclorochina può essere inoltre collegata ad un’insufficienza cardiaca potenzialmente letale se l’assunzione viene effettuata per diversi mesi.

“L’idrossiclorochina e l’azitromicina hanno una maggiore tossicità cardiovascolare, non devono essere somministrati al di fuori di uno studio clinico e richiedono un attento monitoraggio e trattamento cardiovascolare aggiuntivo”, riferisce Mariell Jessup, ricercatrice dell’American Heart Association.

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