Il “botta e risposta” evolutivo tra una specie di ragno e le falene

Cytarachne akirai (credito: Sarah Han, University of Akron)

Di solito quando tentiamo di utilizzare una colla o un nastro adesivo su una superficie piena di polvere o detriti non otteniamo gli effetti sperati. Ed è proprio l’effetto che diverse specie di falene cercano di riprodurre per evitare di essere attaccate dai ragni con la colla delle loro ragnatele.
L’evoluzione ha fatto sì che queste falene possano avere le ali ricoperte da minuscole squame che, una volta toccate dalla colla, si staccano e permettono alle stesse falene di sfuggire.

Evoluzione non si ferma mai

Tuttavia l’evoluzione non si ferma mai e anche i ragni hanno sviluppato uno nuovo tipo di colla che sembra impregnarsi in maniera istantanea sotto le squame, fin sotto la base dell’ala, bloccando tutto in una massa solida in tempi brevissimi.
Questo significa che la difesa che la falena ha sviluppato, quella con le minuscole squame, può essere utilizzata contro di essa.

Si tratta di caratteristiche che fanno comprendere quanto l’evoluzione sia un continuo botta e risposta di dimensioni epiche a livello temporale nonostante sia sostanzialmente tutto basato su modifiche casuali a livello genetico.
Lo studio è stato pubblicato sul Journal of Royal Society Interface.

Cyrtarachne akirai

I ricercatori sono concentrati su un ragno denominato Cyrtarachne akirai che vive nelle risaie del Giappone.
Questo ragno produce una colla che forma dei piccoli globuli a forma di perline ognuno dei quali è intriso della con la stessa. I ragni spandono questa colla sulla ragnatela nelle ore notturne, cosa che non ha facilitato il compito di scienziati i quali hanno comunque utilizzato telecamera ad alta velocità per comprendere come questa colla si attaccava alle ali delle falene.

I ricercatori notavano che la colla del Cyrtarachne akirai, rispetto alla colla di altre specie di ragni, si spandeva inusualmente e molto efficacemente sulle ali delle falene.
Ciò avveniva grazie al fatto che la colla di questo ragno sfruttava molto bene le ali di tipo squamoso delle falene, proprio quelle ali che questi insetti volanti avevano sviluppato per proteggersi dalla colla delle ragnatele.

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