Il cane si comporta in modo strano? Potrebbe avere demenza

Un interessante articolo Apparso sul sito della ABC australiana pone in guardia riguardo agli strani comportamenti che i cani domestici possono mostrare.
Invecchiando anche i cani, come specifica nello stesso articolo Tom Duncan, un ricercatore dell’Università di Sydney, possono incorrere in uno stato di demenza, così come accade per gli esseri umani.

E anche per i cani stiamo facendo in modo che possano vivere sempre più a lungo, cosa che fa aumentare, con l’aumentare dell’età dell’animale, anche il rischio di deficit cognitivi.
Se il resta bloccato dietro ad un mobile, non dorme la notte o mostra atteggiamenti ansiosi, potrebbe trattarsi di demenza.

Come specificato nell’articolo, quando un cane supera i 14 anni di età, va incontro ad una possibilità del 40% di sviluppare la disfunzione cognitiva canina, l’analogo della demenza negli esseri umani.
Il motivo sta proprio nella durata della vita: con le tecnologie veterinarie che migliorano sempre di più, stiamo prolungando la stessa vita di questi animali ben oltre il limite medio di un normale cane selvatico.

Nell’articolo interviene anche il veterinario Cameron Fay secondo il quale il cane può incorrere in uno stato di demenza o di forti deficit cognitivi in pochi mesi o addirittura poche settimane: accade tutto velocemente e il declino mentale può essere visto in un breve lasso di tempo.

Non mancano i tentativi per una cura, anche se naturalmente il contesto in cui opera questo tipo di ricerca non può essere certamente paragonato a quello molto più profondo e vasto che riguarda il trattamento della demenza negli esseri umani.

Tuttavia ci sono ricercatori, come lo stesso Duncan, che stanno cercando di capire se è possibile trattare la demenza dei cani lavorando sulle cellule staminali.
Ha già ottenuto qualche buon risultato usando delle cellule staminali create in laboratorio dalla pelle di un cane, ma si tratta di ricerche pionieristiche che sono ancora nella loro fase iniziale.

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