Isole dell’abbandono è un libro di Cal Flyn che esplora il modo in cui la natura si riappropria di paesaggi abbandonati e devastati dall’uomo. Offre uno scorcio di speranza e resilienza.
Di cosa si tratta
In questo libro, Cal Flyn intraprende un viaggio in luoghi abbandonati, dove i segni dell’attività umana sono sbiaditi e la natura ha ricominciato a prosperare. Questi paesaggi dimenticati, che vanno dalla zona di esclusione nucleare di Chernobyl alle rovine industriali di Detroit, mostrano il potere dell’ambiente di reclamare e rigenerarsi. Dalle remote isole scozzesi ai fiumi inquinati degli Stati Uniti, l’autore crea una topografia dettagliata di luoghi in cui il progresso umano si è fermato e ha permesso alla fauna selvatica di tornare.
Attraverso l’esplorazione di Flyn, i lettori assistono al graduale ritorno della vita, come la crescita improvvisa di piante verdi in un ambiente urbano desolato o il ronzio vibrante di insetti in aree a lungo considerate tossiche. Questa potente narrazione riflette sull’impatto effimero del progresso umano e sulla forza duratura della natura. Un recensore su Amazon elogia il libro per aver fatto luce su regioni dimenticate, mentre un altro lo trova prezioso per comprendere come la natura reclama anche terre devastate dalla guerra.
Scheda del libro
Titolo: Isole dell’abbandono
Sottotitolo: Vita nel paesaggio post-umano
ISBN-13: 9791280028181
ASIN/ISBN-10: B09NZTFDS6
Autore: Cal Flyn
Traduttore: Ilaria Oddenino
Editore: Blu Atlantide
Edizione: 21 aprile 2022
Pagine: 368
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Formato: copertina flessibile



