Beni comuni è un libro di John Akwood, contenente saggi e discussioni sulla gestione delle risorse naturali attraverso la lente dei beni comuni e approcci interdisciplinari.
Di cosa si tratta
Il libro presenta una raccolta di opere incentrate sul concetto di beni comuni e sulla loro governance, in particolare per quanto riguarda risorse strategiche come foreste, oceani e acqua. Evidenzia il rischio di sfruttamento se queste risorse non vengono gestite in modo diverso. Il lavoro di Elinor Ostrom, per il quale ha ricevuto un premio Nobel, costituisce una parte significativa della discussione, inclusi cinque dei suoi articoli e un’intervista che fornisce approfondimenti sui suoi metodi interdisciplinari e sulle sue esperienze come economista donna in un campo dominato dagli uomini.
Oltre al lavoro di Ostrom, il libro presenta contributi di Giulio Sapelli e Lorenzo Coccoli, che offrono prospettive storiche, politiche e filosofiche. Ulteriori saggi, tra cui quelli di Sapelli sul progetto comunitario di Adriano Olivetti e di Coccoli sulla critica della proprietà di Rousseau, ampliano il dibattito. Il saggio conclusivo, l’articolo del 1969 di Garrett Hardin, “The Tragedy of the Commons”, aggiunge ulteriore profondità al dialogo sulla sostenibilità, rendendo questo libro essenziale per comprendere le complessità della governance delle risorse.
Scheda del libro
Titolo: Beni comuni
Sottotitolo: Diversità, sostenibilità, governance. Scritti di Elinor Ostrom
ISBN-13: 978-8833631417
ASIN/ISBN-10: 8833631419
Autore: John Akwood
Presentazione: Giulio Sapelli
Presentazione: Lorenzo Coccoli
Editore: goWare
Edizione: 14 gennaio 2019
Pagine: 188
Recensioni: vedi
Formato: copertina flessibile
[asa prezzo]8833631419[/asa]


