Cieli perduti è un libro di Guido Cossard che esplora il modo in cui le civiltà antiche interpretavano le stelle e sviluppavano l’astronomia.
Di cosa si tratta
Il libro approfondisce la comprensione del cielo notturno da parte degli antichi, portando i lettori in un viaggio attraverso siti archeologici in tutto il mondo, dall’Egitto all’America precolombiana. Cossard indaga su come le società antiche utilizzassero l’astronomia per tracciare il tempo, stabilendo le radici della cosmologia. Si concentra su strutture megalitiche, incisioni su pietra e allineamenti celesti che rivelano la loro abilità scientifica. Il libro esplora anche la profondità intellettuale di queste civiltà, dimostrando che la loro conoscenza dell’astronomia era avanzata, spesso superando ciò che potremmo aspettarci dalle culture di quell’epoca.
Oltre a discutere di conoscenze astronomiche, il libro offre approfondimenti su specifici siti antichi, dagli ziggurat sumeri ai monumenti celtici dell’Irlanda e alle rovine imperiali della Cina. I lettori incontreranno vari strumenti astronomici e mappe incise nella pietra, che offrono indizi su come le persone preistoriche navigavano e comprendevano le stelle. Attraverso questa opera completa, Cossard fa rivivere cosmologie perdute e sfida i lettori moderni a riflettere sulla loro connessione con i cieli.
Scheda del libro
Titolo: Cieli perduti. Archeoastronomia
Sottotitolo: le stelle dei popoli antichi
Note: nuova edizione
ISBN-13: 978-8851167158
ASIN/ISBN-10: 885116715X
Autore: Guido Cossard
Editore: UTET
Edizione: New (16 ottobre 2018)
Pagine: 336
Recensioni: vedi
Formato: copertina flessibile



