L’archivio del diavolo è un romanzo horror-thriller di Pupi Avati ambientato nella Venezia rurale del dopoguerra, che esplora oscuri misteri e forze maligne.
Di cosa si tratta
Questo romanzo segue la storia di Don Stefano Nascetti, un prete costretto a lasciare la sua promettente carriera nella Curia veneziana a causa di un conflitto irrisolto con un vendicativo commissario di polizia, Carlo Saintjust. Trasferito nel villaggio apparentemente pacifico di Lio Piccolo, Nascetti si ritrova presto invischiato in una rete di segreti e pericoli. La misteriosa scomparsa di Furio Momentè, un funzionario governativo che indaga su un raccapricciante omicidio, conduce Nascetti e un’insegnante locale, Silvana, a una scoperta orribile che li collega a un male antico e inspiegabile. La scoperta di due corpi non identificati costringe il procuratore Malchionda a riaprire un caso che aveva chiuso frettolosamente, portando alla rivelazione di una forza molto più antica e sinistra in gioco.
Avati fonde abilmente elementi gotici con la suspense, creando una narrazione piena di colpi di scena inaspettati e atmosfere inquietanti. Il romanzo dipinge un vivido quadro della Venezia rurale degli anni ’50, intrisa di mistero e di un inquietante senso di terrore, che alla fine trascina i personaggi verso un destino a cui non possono sfuggire.
Scheda del libro
Titolo: L’archivio del diavolo
ISBN-13: 978-8828203605
ASIN/ISBN-10: 8828203609
Autore: Pupi Avati
Editore: Solferino
Edizione: 24 settembre 2020
Pagine: 272
Recensioni: vedi
Formato: copertina rigida



