Solo di uomini il bosco può morire è un romanzo di Antonella Cilento sulla foresta dimenticata di Cuma e le sue lotte contro l’inquinamento e l’incuria.
Di cosa si tratta
Questo libro è ambientato nell’antica foresta che circonda Cuma, un luogo ricco di storia, mitologia e biodiversità. Antonella Cilento intreccia il degrado ambientale della foresta con le storie umane che vi si sono svolte per millenni. Il romanzo esplora la storia dell’acropoli di Cuma, che si erge sul Mediterraneo da migliaia di anni, e della silva gallinarum trimillenaria, che oggi giace per lo più abbandonata. La foresta, un tempo dimora di una flora e una fauna diverse, è ora minacciata dai rifiuti, dalla plastica e dall’incuria umana.
In questa miscela di reportage e narrazione storica, Cilento riflette sull’inquinamento e l’abbandono che affliggono questo luogo sacro. Parla di un rifugio personale durante i lockdown, raccontando storie di poeti dimenticati, antiche divinità e pescatori clandestini. Attraverso questo romanzo, Cilento ritrae la disconnessione tra umanità e natura. Descrive come solo gli umani possano scegliere di distruggere o salvare il mondo che li circonda.
Scheda del libro
Titolo: Solo di uomini il bosco può morire
ISBN-13: 978-8855231572
ASIN/ISBN-10: 885523157X
Autore: Antonella Cilento
Editore: Aboca Edizioni
Edizione: 8 luglio 2022
Pagine: 272
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Formato: copertina flessibile



