L’unico figlio è un romanzo thriller psicologico di Anne Holt, ambientato in Norvegia, che esplora i oscuri segreti di un orfanotrofio vicino a Oslo.
Di cosa si tratta
Il romanzo è ambientato in un freddo febbraio in Norvegia, dove un dodicenne di nome Olav arriva in un orfanotrofio fuori Oslo. La sua presenza sconvolge l’atmosfera a causa del suo comportamento maturo e sinistro. Nonostante i tentativi di calmarlo, le tensioni aumentano e la situazione diventa disperata quando la direttrice dell’orfanotrofio, Agnes Vestavik, viene trovata assassinata con un coltello da cucina. Olav scompare, forse traumatizzato dopo aver assistito al crimine. Hanne Wilhelmsen, appena nominata sovrintendente di polizia, si occupa del caso, destreggiandosi nel cupo ventre oscuro di Oslo per scoprire la verità.
Intrecciato alla narrazione principale c’è il diario della madre di Olav, che rivela i suoi sentimenti intensi e contrastanti verso il figlio, che le è stato portato via con la forza dai servizi sociali. Questo elemento aggiunge profondità alla storia, ritraendo le complesse dinamiche di amore, paura e perdita. Il romanzo approfondisce gli aspetti psicologici dei suoi personaggi. Offre un’analisi dettagliata delle loro motivazioni e del loro tumulto interiore. È più di un semplice thriller.
Scheda del libro
Titolo: L’unico figlio
ISBN-13: 978-8806216290
ASIN/ISBN-10: 8806216295
Autore: Anne Holt
Traduttore: Margherita Podestà Heir
Editore: Einaudi
Edizione: 25 giugno 2013
Pagine: 283
Recensioni: vedi
Formato: copertina flessibile



