Il mini acceleratore del CERN supera la sua prima fase di test

L'acceleratore AWAKE al CERN (credito: M. Brice, Ordan, J. Marius/CERN)

Una nuova tecnologia è in corso di sviluppo già da qualche anno al CERN riguardo ad un modo di accelerare gli elettroni ad alta energia riducendo al contempo le dimensioni dell’acceleratore stesso.
La tecnologia, denominata “plasma wakefield acceleration”, ottiene l’accelerazione degli elettroni grazie alle onde del plasma, nello specifico una zuppa di atomi ionizzanti.

Grazie a questo metodo è possibile accelerare gli elettroni a livelli di energia sempre più alti e, soprattutto, su distanze più brevi rispetto agli enormi acceleratori di particelle odierne.
Gli approcci per conseguire l’accelerazione con questo sistema sono attualmente due: utilizzare raggi laser per creare le onde di plasma necessarie oppure utilizzare i protoni per ottenere l’accelerazione degli elettroni.

Quest’ultimo metodo è stato già testato con successo all’Advanced Wakefield Experiment (AWAKE), uno nuovo acceleratore di particelle del CERN in cui gli elettroni si muovono all’interno di una miscela di elettroni e ioni positivi invece che nello spazio vuoto.
Uno studio che descrive il successo che i fisici hanno avuto con questo metodo è stato pubblicato il 29 agosto su Nature.

Fonti e approfondimenti

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