
I ricercatori dell’Università di Oxford hanno realizzato una nuova mappa globale dei fiumi, la più completa mai creata finora. Lo studio è stato pubblicato su Water Resources Research[1].
Un salto di qualità nella mappatura dei fiumi
Il progetto ha dato vita a GRIT, un sistema che rappresenta accuratamente i corsi d’acqua, incluse le biforcazioni e i canali. Finora, le mappe globali consideravano i fiumi come flussi lineari e unidirezionali, ignorando la complessità di molti sistemi fluviali. Con GRIT, invece, è possibile visualizzare le diramazioni dei fiumi, fondamentali per comprendere la dinamica delle acque e migliorare i modelli predittivi.
Un potente strumento contro le inondazioni
Il cambiamento climatico sta rendendo le alluvioni più frequenti e intense. GRIT offre una rappresentazione più realistica dei bacini idrografici e delle aree a rischio, permettendo agli esperti di prevedere meglio dove e come l’acqua si muoverà. Questo nuovo approccio è utile anche per la gestione delle risorse idriche e la pianificazione ambientale.
Una mappa dinamica e in continua evoluzione
A differenza dei modelli precedenti, GRIT è completamente automatizzato e può essere aggiornato con nuove immagini satellitari. Louise Slater, professoressa a Oxford, sottolinea come questo permetta di tenere traccia dei cambiamenti nei paesaggi e nei fiumi stessi, rendendo GRIT uno strumento adatto anche per applicazioni future basate su intelligenza artificiale.
Potenziale per molteplici applicazioni
Oltre al suo impatto nel campo delle previsioni idrologiche, GRIT può contribuire allo studio degli ecosistemi, alla modellazione geomorfologica e al miglioramento della qualità dell’acqua. Con una rete fluviale lunga 19,6 milioni di chilometri e oltre 67 mila biforcazioni, rappresenta un riferimento per ricerche scientifiche di scala globale.

