Il “sole artificiale” coreano raggiungere temperatura di 100 milioni di gradi per 20 secondi

È stato in grado di mantenere il plasma ad altissima temperatura per un tempo di 20 secondi il Korea Superconducting Tokamak Advanced Research (KSTAR), definito anche come il sole artificiale coreano. Si tratta di un dispositivo di fusione grazie al quale i ricercatori hanno mantenuto costante per 20 secondi la temperatura del plasma a 100 milioni di gradi in un progetto congiunto realizzato con l’Università Nazionale di Seul (SNU) e con la Columbia University statunitense.

Questo risultato supera il precedente record di 8 secondi, raggiunto dallo stesso KSTAR nel 2019. Il dispositivo intende ricreare quelle reazioni di fusione che si svolgono all’interno del Sole andando a creare un plasma con gli ioni e gli elettroni che si separano e con gli ioni che vengono riscaldati a temperature altissime.
“Le tecnologie necessarie per lunghe operazioni di 100 milioni di plasma sono la chiave per la realizzazione dell’energia di fusione e il successo del KSTAR nel mantenere il plasma ad alta temperatura per 20 secondi sarà un importante punto di svolta nella corsa per garantire le tecnologie per la lunga operazione al plasma ad alte prestazioni, una componente fondamentale di un reattore nucleare a fusione commerciale in futuro”, spiega Si-Woo Yoon, un responsabile dello KSTAR Research Center.

Secondo Yong-Su Na, professore del Dipartimento di ingegneria nucleare della SNU ed altro responsabile del progetto, questi risultati potrebbero portare a nuove forme di sfruttamento dell’energia derivante dalla fusione nucleare. L’obiettivo principale è ora quello di raggiungere una temperatura degli ioni di 100 milioni di gradi per almeno 300 secondi, un risultato che gli stessi ricercatori intendono raggiungere entro il 2025.

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