Immunità anticorpale al virus della COVID-19 può durare solo pochi mesi secondo nuovo studio

Dopo aver analizzato la risposta immunitaria all’infezione da SARS-CoV-2, il virus della COVID-19, su più di 90 pazienti, tra cui anche degli operatori sanitari, un team di ricercatori del King’s College di Londra ha scoperto che i livelli di anticorpi che il corpo umano produce a seguito dell’infezione possono diminuire solo dopo pochi mesi rendendo la stessa risposta immunitaria più fievole o addirittura non più efficace.

I ricercatori confermano che gli anticorpi possono distruggere il virus anche fino a tre settimane dopo l’insorgenza dei sintomi dell’infezione ma hanno anche scoperto solo il 17% delle persone analizzate poteva mantenere lo stesso livello di potenza di anticorpi fino a tre mesi dopo l’infezione.
I livelli di anticorpi, nel giro di tre mesi, potevano scendere fino a 23 volte e in alcuni casi diventavano anche non rilevabili, come riporta il Guardian che riprende lo studio per ora apparso solo su MedRxiv (quindi, per quanto ne sappiamo, non ancora sottoposto a revisione paritaria).

Se i livelli di anticorpi che uccidono il virus SARS-CoV-2 diminuiscono con il passare del tempo, questo significa che lo stesso virus può infettare le persone più volte anno dopo anno, più o meno come fanno il comune raffreddore o le influenze annuali.
Secondo quanto spiega Katie Doores, ricercatrice del King’s College e autrice principale dello studio, le persone infette da SARS-CoV-2 producono una risposta anticorpale al virus ma questa risposta sembra diminuire in un periodo di tempo considerabile come breve (qualche mese).

Si tratta di uno studio importante anche per quanto riguarda l’eventuale sviluppo di un vaccino e in generale per tutta la ricerca sul coronavirus SARS-CoV-2 e sulla relativa patologia COVID-19.
“Se l’infezione ti dà livelli di anticorpi che calano in due o tre mesi, il vaccino potenzialmente farà la stessa cosa”, spiega la Doores lasciando intendere che anche i vaccini potrebbero non essere protettivi a lungo in caso di ondate stagionali regolari.
Secondo quanto riporta il Guardian, questo del King’s College sarebbe il primo studio ad aver analizzato e preso in considerazione livelli di anticorpi in pazienti infettati dalla stessa SARS-CoV-2 per tre mesi dopo la comparsa dei sintomi.

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