Impatto dell’asteroide di 66 milioni di anni fa, studio conferma scenario apocalittico

Un nuovo studio, realizzato da ricercatori dell’Università del Texas ad Austin, conferma la teoria dell’impatto dell’asteroide sulla Terra che avrebbe portato, circa 66 milioni di anni fa, ad un’estinzione globale di cui furono vittima anche i dinosauri.

Vasti incendi e tsunami dopo l’impatto dell’asteroide

In particolare i ricercatori confermano lo scenario che è stato maggiormente ipotizzato: a seguito dell’impatto, vi furono vasti incendi e tsunami e lo stesso impatto causò la proiezione nell’atmosfera di una quantità così elevata di zolfo che buona parte del globo fu letteralmente oscurata.
Ciò portò al raffreddamento globale e alla condanna per molte specie animali.

Analizzate rocce del cratere d’impatto

Le prove che i ricercatori hanno analizzato sono state ottenute dalle analisi di quelle rocce che riempirono il cratere di impatto nel corso delle prime 24 ore.
Si parla di frammenti di carbone e di roccia trasportati dal riflusso dello tsunami.
La missione scientifica condotta nei pressi del sito di Chicxulub, lungo le coste della penisola dello Yucatan, è stata guidata da Sean Gulick, professore presso l’Institute for Geophysics dell’università texana.

La sequenza degli eventi dell’impatto

I ricercatori hanno calcolato che in circa 24 ore furono depositati nel cratere d’impatto circa 130 metri di materiale, un inferno di breve durata a livello legale seguito da un lungo periodo di raffreddamento globale.
Dopo pochi minuti dall’impatto, le rocce sotterranee fluidificatesi formarono un anello di colline che poi furono subito coperte da circa 40 metri di brecce fuse.
Dopo un’ora le acque oceaniche inondarono questo profondo cratere depositando altri 90 metri di brecce e materiali.
Nel giro di 24 ore, uno tsunami depositò materiale proveniente da aree e coste lontane, soprattutto ghiaia e sabbia a strati incrociati arricchiti di carbone.

Potenza equivalente a 10 miliardi di bombe atomiche

Secondo i ricercatori l’impatto dell’asteroide liberò una potenza equivalente a quella di 10 miliardi di bombe atomiche simili a quella utilizzata su Hiroshima nel 1945.

Tsunami enorme che raggiunse l’entroterra dell’Illinois

L’esplosione fece crollare gli alberi a migliaia di chilometri di distanza e provocò uno tsunami enorme che raggiunse l’entroterra per vari chilometri, fin dentro l’Illinois.
Questo materiale fu poi trascinato nel cratere dall’acqua di riflusso dello tsunami che si sviluppò nell’oceano a seguito dell’impatto.

Zolfo non presente nel punto di impatto

I ricercatori però hanno trovato una cosa che inizialmente è apparsa strana: l’area interna del cratere risultava pressoché priva di zolfo mentre l’area circostante era piena di rocce ricche di questo elemento.
Secondo i ricercatori ciò è da spiegare nel fatto che l’impatto provocò un calore tale che vaporizzò i minerali contenenti zolfo nel punto stesso dell’impatto liberandolo nell’atmosfera dove poi contribuì a provocare l’oscuramento del cielo e il cambiamento climatico globale.

325 miliardi di tonnellate di zolfo liberate nell’atmosfera

Furono almeno 325 miliardi di tonnellate di zolfo ad essere liberate a seguito dell’impatto.
Secondo i ricercatori, si tratta di un quantitativo quattro volte superiore a quello liberatosi durante l’eruzione del Krakatoa nel 1883 che raffreddò il clima globale della Terra di 2,2 °F per cinque anni.
Fu proprio il cambiamento climatico a provocare l’estinzione, non l’impatto in sé.

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