Impero assiro crollato forse a causa della siccità

Fiume Tigri (credito: Bjørn Christian Tørrissen, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons)

Sarebbero stati i cambiamenti climatici che avrebbero causato in particolare lunghi periodi di siccità a decretare la fine dell’impero assiro secondo un nuovo studio condotto dall’Università statale della California pubblicato su Science Advances.

Questo impero, basato nella regione dell’odierno Iraq settentrionale, può essere considerato come la prima “superpotenza” nella storia mondiale, in particolare durante la terza e ultima fase (912-609 a.C.). Era il più grande impero della regione in quell’epoca e controllava gran parte delle rotte commerciali.

Secondo Dominguez Hills e Adam Schneider, autori dello studio, una delle cause, probabilmente la principale, che portò alla fine di questo impero furono i lunghi periodi di siccità che si protrassero negli ultimi decenni dell’impero, un periodo durante il quale c’erano comunque varie instabilità politiche, guerre civili e invasioni da parte di altri eserciti.
I lunghi periodi di siccità indebolirono fortemente l’agricoltura, che era alla base dell’impero, amplificandone i conflitti interni e decretandone la fine.

Il fiume Tigri non aiutò molto durante questi anni in quanto la sua geografia non permetteva di effettuare molte irrigazioni su larga scala: questo significava che la pioggia era essenziale per la vita degli stessi assiri i quali risultavano molto più vulnerabili, rispetto alle altre popolazioni, agli impatti di periodi prolungati di siccità.

I ricercatori hanno analizzato le stalagmiti nella grotta di Kuna Ba, Iraq settentrionale. In particolare analizzando gli isotopi di ossigeno e di carbonio negli strati di queste formazioni e hanno dedotto i cambiamenti climatici relativi alle precipitazioni in maniera molto più precisa di quanto mai fatto in precedenza.

Hanno scoperto che la siccità in questa regione iniziò decenni prima di quanto calcolato da diverse teorie precedenti e che il periodo che precedette l’inizio di questi periodi lunghi di siccità fu uno dei più umidi nella regione per quanto riguarda tutta la sequenza temporale analizzata dai ricercatori (circa 3800 anni).
Probabilmente il re Sennacherib, che governò dalla 705 al 681 a.C., fu già testimone della siccità durante il suo regno.

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