In una sola bustina di tè trovate tracce di più di 400 specie di insetti

Credito: ha11ok, Pixabay, ID: 5201822

Gli esseri viventi lasciano tracce un po’ dappertutto e queste tracce possono essere rilevate tramite firme uniche analizzando il DNA. Anche noi esseri umani perdiamo tantissimo DNA in giro. Un banale esempio è rappresentato dalle cellule morte della pelle che lasciamo un po’ ovunque. Come rileva un nuovo articolo di ScienceAlert, anche gli invertebrati, in primis gli insetti, non fanno di certo eccezione e possono lasciare le loro tracce anche nelle foglie delle piante da tè, tracce che poi è possibile ritrovare anche nelle bustine che compriamo al supermercato.

Trovate tracce di migliaia di invertebrati nelle bustine del tè

La conferma arriva da un intrigante studio pubblicato su Biology Letters.[1] I ricercatori hanno analizzato il DNA delle foglie sminuzzate presenti nelle bustine da tè trovando tracce di migliaia di invertebrati tra cui anche diversi parassiti provenienti da tutto il mondo.
In una sola bustina di tè verde, spiega in un articolo su The Scientist Henrik Krehenwinkel, genetista della Trier University, sono state trovate le tracce di più di 400 specie di insetti.

Livello di diversità straordinario

I ricercatori hanno analizzato 40 campioni prelevati da varie bustine di tè ed erbe disponibili in commercio trovando, in totale, le tracce di 3.264 invertebrati, tra cui quelle di ragni, acari, insetti di varia natura, mosche, farfalle e mantidi solo per citarne qualcuno.
Si tratta di un livello di diversità straordinario che è presente nei campioni analizzati in parte anche per le modalità di lavorazione a cui esse sono sottoposte. Le foglie vengono essiccate e macinate ma questo non elimina il DNA presente su di loro, anzi esso viene ben conservato e diffuso meglio in tutti i campioni.

Piante essiccate presenti nei musei: un patrimonio enorme di informazioni

Secondo i ricercatori la materia vegetale essiccata sembra molto adatta per scoprire le tracce di DNA e, quindi, anche per analizzare gli artropodi e le loro interazioni con le piante, analisi utili anche per il contrasto ai parassiti agricoli. Inoltre analisi del genere potrebbero rivelarsi molto utili anche per scoprire la vera origine geografica del prodotto. E questo senza calcolare le piante presenti nei musei che potrebbero rappresentare, in relazione ad analisi del genere, un vero e proprio patrimonio di informazioni enorme.

Il DNA ambientale

Si parla del DNA ambientale, abbreviato anche in eDNA, ossia delle tracce genetiche lasciate nell’ambiente degli esseri viventi, un settore della ricerca biologica che ha fatto passi da gigante corso degli ultimi anni con gli avanzamenti tecnologici. Ad esempio nel corso degli ultimi anni l’analisi dell’eDNA è stata usata per scoprire animali in via di estinzione oppure per capire l’evoluzione della pandemia di COVID-19.

Note e approfondimenti

  1. There Are a Ridiculous Lot of Invertebrate Traces in Your Cup of Tea
  2. The bug in a teacup—monitoring arthropod–plant associations with environmental DNA from dried plant material | Biology Letters (DOI: 10.1098/rsbl.2022.0091)

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